Il Tirreno

Grosseto

Nell’azienda Selvello dei Maiani la Plasmon produce la propria frutta

Omogeneizzati made in Ribolla

Gabriele Baldanzi
<strong>OASI.</strong> A sinistra una piantagione di albicocchi a Ribolla  <strong>VENDEMMIA.</strong> Nella foto grande un monento della vendemmia nella zona del Morellino
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OASI. A sinistra una piantagione di albicocchi a Ribolla VENDEMMIA. Nella foto grande un monento della vendemmia nella zona del Morellino

Albicocche, pere, mele, qui nasce il "progetto Oasi"

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RIBOLLA. Arrivano dall'azienda Il Selvello dei Maiani, tra Ribolla e Braccagni, i frutti biologici che da 30 anni troviamo alla base dei prodotti Plasmon. In occasione del trentennale delle Oasi Plasmon, quindici giornalisti di riviste specializzate, accompagnati da pediatri, agronomi e buyer, hanno visitato i frutteti maremmani, che rappresentano (con quasi 130 ettari in produzione) una delle più importanti zone di approvvigionamento per la Plasmon, che ne conta oltre mille in Italia e nel mondo. 

La visita è stata condotta dal dottor Arturo Santini, proprietario dell'azienda ma soprattutto presidente de La Cesenate, impresa che, per conto di Plasmon, lavora in Romagna la migliore frutta prodotta in Italia, per trasformarla in cibo per bambini. Frutta rigorosamente biologica, che non ha mai conosciuto alcun trattamento chimico. Al suo fianco Stefano Ramazzotti, professionalità locale, responsabile dell'azienda Il Selvello dei Maiani, e due agronomi: Marzio Quassolo e Vittorio Bertaccini.  «Plasmon - ha spiegato la pr Alessandra Oldini - è da sempre l'azienda leader in Italia nell'alimentazione della prima infanzia e vuole garantire ai propri consumatori prodotti sicuri ed equilibrati nei loro apporti nutritivi.

Trent'anni fa è stato avviato il cosiddetto Programma Oasi, un esclusivo ed innovativo sistema di qualità totale e di controllo di tutta la filiera produttiva per le materie prime utilizzate nella produzione dei baby foods. Questa di Ribolla è l'azienda più importante».  «Il programma Oasi - ha aggiunto Folco Leoni, ufficio stampa Plasmon - prevede che ogni fase del ciclo produttivo sia controllata direttamente, dalla scelta dei campi ed alla lavorazione delle materia prima, sino al prodotto finito».  Ma come viene selezionata, da Plasmon, un'azienda che produce frutta?

«Prendiamo il caso Ribolla. Qui - sono parole di Marzio Quassolo, agronomo Plasmon - le coltivazioni sono lontanissime da fonti di inquinamento e gestite secondo regole fissate dai ricercatori, da noi agronomi, che controlliamo costantemente il risultato per garantire la produzione di prodotti assolutamente sicuri. Tutto questo ci ha consentito lo studio, la realizzazione e la produzione di tutta una serie di nuovi prodotti in linea con le esigenze di crescita sana del bambino, offerta in continua evoluzione per essere sempre in sintonia con le più avanzate indicazioni della scienza pediatrica e nutrizionale».

E proprio di questo ha parlato la dottoressa Rosanna Moretto, medico pediatra.  Nell'azienda Il Selvello dei Maiani si coltivano 5 tipologie di albicocca su 42 ettari (Portici, che è la migliore, Dulcinea, Pisana, Cafona e San Francesco), mele Golden, Royal Gala, Primiera e Gold Rush su 52 ettari e infine pere William, Santa Maria, Conference e Hroswith su 33 ettari. Numeri significativi, che si spiegano con la presenza di acqua e di condizioni climatiche ideali. 10.000 i controlli di laboratorio cui vengono sottoposte queste materie prime ogni anno.

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