Il dolore
«Non ci chiuderanno in un recinto»
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AUTOSTRADA. Il presidente della Provincia Leonardo Marras Marras all'attacco sull'autostrada, domani incontro con i Comuni
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GROSSETO. Giovedì la Provincia ha ricevuto la cartografia relativa al nuovo tracciato definitivo del corridoio tirrenico elaborato da Sat, al quale saranno presentate osservazioni in vista di quello esecutivo. «A partire da oggi - sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Marras - i nostri uffici hanno iniziato a compiere le valutazioni di merito del progetto e lunedì 4 luglio (domani, ndr) è stata convocata la riunione con Comuni, Consorzi di bonifica e Fiora Spa per costituire il tavolo tecnico che concorderà le osservazioni al tracciato. L'11 luglio si terrà a Firenze una riunione tecnica con i responsabili dell'assessorato regionale alle infrastrutture e successivamente ci sarà l'incontro con gli Enti locali per recepire formalmente le loro osservazioni. Il 28 luglio, infine, si terrà un consiglio provinciale aperto con all'ordine del giorno la posizione della Provincia per sostenere con forza le nostre ragioni a favore di un'autostrada che ci serva e che non ci danneggi. In quell'occasione saranno invitati a partecipare categorie economiche, sindacati e associazioni». «Sempre rimanendo in tema di viabilità - aggiunge Marras - esprimo soddisfazione per il ripristino del finanziamento del IV lotto della 74 Maremmana che ci era stato revocato solo un anno fa, sebbene oggi sia previsto un cofinanziamento da parte della provincia di oltre 2 milioni di euro. Peraltro, l'enfasi attribuita dal comunicato stampa della Regione agli interventi sulle strade in provincia di Grosseto mi sembra decisamente fuori misura, considerato che i 50 milioni stanziati per la viabilità regionale sono destinati per il 90% alle altre province toscane. Grazie comunque al grande lavoro di cesello dell'assessore Ceccobao. I quasi 6 milioni stanziati dalla Regione consentiranno di continuare a migliorare gli assi viari di penetrazione verso l'interno. Sforzo che, d'altra parte, rischia d'infrangersi contro la mancanza di un'adeguata rete complanare lungo la Tirrenica, se il progetto definitivo presentato non dovesse essere modificato. Un'autostrada senza viabilità alternativa, infatti, chiuderà irreversibilmente in un recinto un intero territorio, compresa l'area delle colline del Fiora».
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