Il Tirreno

Grosseto

La Strada del Vino sposa Slowfood

Stefano Fabbroni
La Strada del Vino sposa Slowfood

Firmata l'intesa per gestire insieme corsi sull'enogastronomia

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GROSSETO. "Sai cosa mangi?": è il titolo del progetto relativo al protocollo d'intesa, sotto certi aspetti storico, tra le associazioni Slow Food Toscana e Strade del Vino e dei Sapori Colli di Maremma, che promuove corsi aggiornamento destinati ad un massimo di venti iscritti per ogni modulo. Corsi dedicati a semplici cittadini o ad operatori economici che intendono apprendere le conoscenze sulle piccole produzioni locali. Saranno circa dieci i corsi, divisi in due moduli, che partiranno in autunno.

Nel primo saranno trattati i vari processi di creazione e la filiera di prodotti "tradizionali": vino, olio, formaggio e salumi. Il secondo, invece, denominato "buono, giusto e pulito", è riservato allo studio di altre eccellenze locali quali pesce, carne, cereali, ortocultura e miele. In entrambi, sono anche previsti incontri formativi con un produttore in azienda ed i partecipanti potranno anche scegliere dove acquistare i prodotti locali. «Uno dei nostri scopi è quello di ampliare le reti dei produttori già presenti nel territorio - afferma Raffaella Grana, presidente di Slow Food Toscana - formando quindi una "co-produzione" attraverso i corsi "Masters of Food", da noi promossi. Slow Food Toscana sosterrà questo progetto ed i "co-produttori" saranno inseriti al centro di un ampio sistema di comunicazione con l'esterno.

Per coordinare meglio questo lavoro, abbiamo attivato una collaborazione con le Strade del Vino e dei Sapori Colli di Maremma». «Il protocollo d'intesa appena firmato - aggiunge Valeria Cometti, responsabile area educazione di Slow Food Italia - fornisce a cittadino e produttore le chiavi di lettura del territorio, in modo che anche il turista possa essere guidato nel punto di acquisto più adatto». «Serve una sinergia - dice Pierfranco Giovannini, presidente della Strada dei Colli di Maremma - con le condotte provinciali di Slow Food Toscana, da legare a quella già in atto che vede aderire ben 14 comuni appartenenti alle Strade. Dobbiamo inserire anche il turista nel progetto di conoscenza del territorio».

La strada dovrà divulgare, assieme alle condotte provinciali di Slow Food (Grosseto, Orbetello-Isola del Giglio, Pitigliano-Colli di Maremma, Argentario) il progetto "Masters of Food" per curare, poi, lo svolgimento dei moduli, iscrizioni e logistica dei corsi, assieme all'agenzia di comunicazione "Mexte". «Il lavoro di divulgazione e conoscenza svolto da Slow Food per il territorio è interessante - spiega l'assessore provinciale allo sviluppo rurale, Enzo Rossi - ma non dobbiamo dimenticare di coinvolgere il produttore che solo così può consentire un ritorno interessante all'economia del territorio». Ad Alberese. E oggi Slow Food, nel granaio lorenese dell'azienda regionale ad Alberese, inaugura (alle 17,30) la Casa delle Biodiversità, dove saranno presentati tutti i progetti di Slow Food del settore.

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