Il Tirreno

Grosseto

Il paradosso dell'acqua allo stadio

Alfredo Faetti
Il paradosso dell'acqua allo stadio

Condotta per l'Elmi, che però diventerà sintetico: curiose previsioni

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 MASSA MARITTIMA. Più di centomila euro per irrigare il manto dello stadio Elmi; e 400mila per renderlo sintetico. È il paradosso del piano triennale delle opere pubbliche di Massa Marittima, infilato nel bilancio 2011. «Sarà fatto solo uno dei due interventi, ma vogliamo tenerci aperta ogni possibilità», spiega il sindaco Lidia Bai. L'amministrazione ha deciso di risolvere una volta per tutte il problema del manto dell'Elmi, campo di battaglia della Massetana, da sempre alle prese con la scarsa irrigazione. Forse però nel lodevole intento la giunta si è fatta sfuggire la mano. O almeno così si potrebbe pensare mettendo gli occhi sul piano triennale delle opera pubbliche.  Piano allegato al bilancio di previsione 2011 e approvato giovedì in consiglio comunale. Al capitolo 19 di questo documento troviamo scritto: «Acque non potabili. Riuso per irrigazione campo Elmi», ossia, la realizzazione di una conduttura che porti le acque che sgorgono dalla fonte dell'Abbondanza, ai piedi dell'omonimo Palazzo, fino all'impianto sportivo. Un intervento da 120mila euro.  Scorrendo l'elenco delle opere, però, ecco il capitolo 40: «Campo di calcio Elmi. Manto sintetico», importo 400mila euro. «Noi abbiamo sollevato questa contraddizione durante il consiglio comunale - dice Federico Montomoli, capogruppo di Massa Comune - ma lì per lì la maggioranza non ha saputo cosa rispondere. Hanno iniziato a guardarsi tra di loro con facce sbigottite». Una motivazione, durante l'assise, comunque è stata data, spiega Montomoli. «Stefano Civillini consigliere di maggioranza, ndc) ha detto che anche a Paganico c'è un campo sintetico, che viene annaffiato per tenere il manto fresco». Poi un'altra risposta, continua il capogruppo: «L'assessore al bilancio Giacomo Michelini ci ha poi detto che una tubatura in grado di portare l'acqua fino alla parte alta di Poggio, dove c'è lo stadio, serve anche per tutti gli altri impianti presenti in quella zona». Una linea confermata anche dal sindaco Bai che ieri ha aggiustato il tiro in questa vicenda: «Questa soluzione ci consentirebbe di portare l'acqua necessaria anche per le altre strutture».  Montomoli ribatte: «Ma quali strutture? A Poggio ci sono due campi da tennis: uno sintetico, l'altro è coperto. Poi c'è il bocciodromo, anche quello coperto. Infine il campo della Camilletta: a quello potrebbe servire l'acqua, anche se è ridotto male ormai». Il progetto per una simile conduttura c'è già e dovrebbe trovare la sua realizzazione in contemporanea con l'intervento sulla viabilità in quella zona, per cui sono già state trovate le risorse. E il sintetico allora? «Vogliamo lasciare aperta ogni possibilità. - spiega Bai - È chiaro che non li faremo entrambi questi interventi. Però, se la tubatura non verrà realizzata, vogliamo tenere calda la pista che porta a un manto sintetico. In questo senso dobbiamo mettere la voce nel bilancio, in modo da aver già previsto una sua potenziale spesa». Insomma, il capitolo sul sintetico c'è, ma diventerà realtà solo se non verrà fatta la tubatura.  «Ma quei 400mila euro sono comunque previsti tra le uscite del bilancio - chiosa Montomoli - e potevano essere utilizzati per le recinzioni delle scuole, o per tappare le buche delle strada o per la manutenzione del verde. Insomma, per i problemi che ci sono a Massa».

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