Il dolore
MOLTI I PROBLEMI
I Comuni montani «Governo irresponsabile»
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GROSSETO. «Il Governo è stato irresponsabile nell'anticipare la data del passaggio al digitale terrestre in Toscana e sembra sottovalutare i problemi. Il rischio, infatti, è che molte zone rimangano senza segnale». Oreste Giurlani, presidente dell'Unione toscana delle comunità montane (Uncem) è duro nel criticare la decisione del Governo, che coglie impreparati molti comuni anche nella provincia di Grosseto, in particolare Civitella, Monteverdi e l'Amiata. Uno scenario preoccupante, se è vero che il digitale al momento è in grado di coprire solo il 40% della Toscana, come risulta da un'indagine dell'Uncem. «Mancano tralicci e i ripetitori. Siamo indietro sulla tecnologia - avverte Giurlani - e molti ripetitori nelle aree montane sono prive di autorizzazione e dovranno essere adeguati a ricevere le nuove frequenze. E poi, anche se riuscissimo a decidere al volo dove metterli, chi li pagherà visto che il Governo non ci ha dato un euro?». Nelle comunità montane, inoltre, la popolazione di over 60 supera il 30% degli abitanti e l'Uncem critica la scarsa informazione fornita ai cittadini. «Il Governo affretta i tempi, ma chi si occuperà di ridurre l'inevitabile disagi a cui va incontro la popolazione anziana nell'adeguarsi al nuovo sistema? La televisione per gli anziani che vivono in montagna è un importante strumento di democrazia e pari opportunità di cui rischiano di essere privati». L'incertezza è diffusa e molti sindaci non hanno ancora informazioni su come risolvere i disagi. «In tutto il nostro territorio - spiega il sindaco di Civitella Paolo Fratini - le reti locali sono oscurate e anche i canali della Rai e Mediaset in alcune zone sono colpiti dall'effetto neve o da interruzioni nel segnale». La Regione, in collaborazione con l'Uncem, ha avviato un piano di assistenza ai cittadini non autosufficienti, disabili, over 65 per aiutarli a superare le difficoltà tecniche del passaggio al digitale, grazie all'intervento di un gruppo di volontari (gli "angeli del telecomando") e una rete di 180 sportelli. Infine, saranno organizzati, in collaborazione con Rai Way e l'Ufficio scolastico regionale, corsi di formazione per i bambini. (t.r.)
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