Proteste
S.Fiora. Verdi replica a Ciaffarafà
«Per il Serenella pronto lo sfratto»
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SANTA FIORA. «Consiglio a Ciaffarafà di guardarsi meglio gli atti pubblici depositati in Comune, controllando quello che prescrive il codice». Questa la risposta del sindaco Verdi alle accuse di negligenza da parte di Ciaffarafà. Secondo Verdi l'attacco di 'Ripartiamo dalla Gente' in merito alla gestione del locale 'La Serenella' è pura demagogia. Il sindaco precisa che per il locale estivo «abbiamo fatto il possibile, investendo oltre 200 mila euro per i lavori riguardanti la recinzione e la pensilina». Lavori necessari anche per abbattere l'impatto sonoro. Il sindaco ricorda che si è assunto la responsabilità di garantire l'apertura fino alle 2 di notte - le discoteche all'aperto hanno il permesso fino alle 24 - fronteggiando spesso le denunce degli abitanti che mal sopportano l'animazione prodotta da locali come 'La Serenella' ma anche il pub 'Greenfeeling' ed il 'Club dell'Olmo'. «Probabilmente questo Ciaffarafà lo ignora, anche perché preferisce frequentare i locali milanesi - rincara Verdi - Mi sarei aspettato un sostegno da parte sua contro la cattiva gestione». Il Comune da gennaio ha già sollecitato tre volte gli interessati, che dovevano garantire l'apertura il 15 giugno: «Se entro 8 giorni non verranno restituite le chiavi si procederà con lo sfratto ed il giudice deciderà quali saranno le rispettive cifre di rimborso». «L'amarezza - spiega Verdi - è che per colpa di gestori per i ragazzi di Santa Fiora e di tutta l'Amiata 'La Serenella' questa estate rimarrà chiusa».
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