La manifestazione
Si era fermato e aveva tirato il freno a mano. Lo ha soccorso il fratello ma era già deceduto
Muore sotto il trattore
Francesca Gori
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LINCIDENTE. Vicini e parenti sulla strada che porta alla casa di Costantino Annoli Agricoltore di 71 anni rimasto schiacciato nel podere
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CAMPAGNATICO. Sul corpo disteso per terra un lenzuolo, di quelli che si trovano nell'armadio di casa, bianco con la trina tutta intorno. Sotto, quello che resta di Costantino Annoli, 71 anni, morto ieri mattina nel suo podere a Stertignano, schiacciato dal trattore. Ad accorgersi che qualcosa non era andato nel verso giusto sulla strada del podere dell'agricoltore è stata sua moglie Isola, che lo ha sentito gridare da casa. Costantino non era vicinissimo all'abitazione. Isola ha chiamato il fratello dell'uomo, Enio, 59 anni ed è corsa lì, dove c'era il trattore, per scoprire che sotto quelle ruote c'era il corpo del marito. Il fratello di Costantino non ci ha pensato due volte e ha spostato subito il mezzo agricolo. Contemporaneamente è arrivato l'allarme al 118 che ha mandato subito un'ambulanza con il medico. L'unica cosa che i sanitari hanno potuto fare è stato constatare il decesso. Costantino era già morto. Il trattore era rimasto in piedi, davanti al suo corpo che è stato coperto con il lenzuolo. A poco a poco, alla casa dell'agricoltore che aveva un'azienda zootecnica insieme al fratello Enio, sono arrivati i nipoti, c'erano il figlio Stefano e la figlia Stefania, i vicini, i parenti. E poi i carabinieri della stazione di Campagnatico e i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro dell'Asl. La dinamica è ancora da chiarire, anche se pare che Costantino sia sceso dal trattore per sistemare qualcosa, o nella parte posteriore dell'attrezzo agricolo oppure nella stradina di campagna sulla quale stava viaggiando. Inutile aver abbassato le forche, inutile anche aver tirato il freno a mano. L'agricoltore settantunenne, come si guida un trattore lo sapeva bene. E sapeva anche come metterlo in sicurezza. Il destino però ha voluto che quel grosso mezzo agricolo, rimasto fermo in salita, non abbia tenuto alla pendenza della strada per piombare dritto sulla testa dell'uomo. Il magistrato non ha disposto l'autopsia e i funerali si svolgeranno questa mattina alle 10.30 alla chiesa di Marrucheti. Tra quelle poche case, tra quei pochi poderi sparsi nel cuore della Maremma agricola, Costantino Annoli c'è cresciuto. Era arrivato a Marrucheti da ragazzo, tredicenne partito da Montorsaio. Poi la famiglia, la moglie Isola e i due figli Stefano e Stefania e quella azienda zootecnica dove si allevano ovini da gestire insieme al fratello e alla famiglia. Socio storico della Cia, ieri mattina la notizia è arrivata come un fulmine all'associazione. «Non ci sono parole - ha detto il presidente Rabazzi - ci mancherà e basta».
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