Il dolore
Ma la Stellini ribadisce «La decisione è presa faremo un concorso di idee»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Voi state chiedendo di mantenere una biblioteca in centro, ma vi suggerirei di guardare a quello che si sta facendo in Europa, a Parigi, a Milano, dove si va nella direzione di un allontanamento dal centro, ma non per sminuire il ruolo della biblioteca, anzi!». L'assessore alla cultura Giovanna Stellini, fresca di insediamento, tenta la carta del dialogo e del ragionamento, pur senza muovere un passo indietro rispetto alla scelta del Comune di realizzare la nuova biblioteca alla Cittadella dello studente. «La biblioteca del capoluogo - dice - deve essere punto di riferimento non solo del centro storico, ma di tutta la città, che è anche le sue frazioni, oltre che di tutto il territorio provinciale,per questo ha una sua valenza scegliere un luogo ben raggiungibile e che possa essere ben collegato». «In una prospettiva di biblioteca moderna, accessibile a tutti, immagino - ha detto l'assessore - una biblioteca che sia un luogo che si possa frequentare dai tre ai cento anni di età, dove si possa passare del tempo per studiare, leggere libri, distrarsi in un bar, mangiare in un ristorante, un luogo che si aperto anche fuori dagli orari canonici, magari dopo cena, in cui si possa andare uscendo da scuola, o arrivando in autobus da fuori Grosseto, e magari si possa uscire per andare a fare una nuotata nella vicina piscina...». Una posizione che non è piaciuta a chi era andato a chiedere un ripensamento. «Capisco che questa idea possa non essere condivisa da tutti - ha detto l'assessore Stellini - ma ritengo serio mantenere, oggi, una posizione che avevamo ventigiorni fa. Riterrei poco serio il contrario». L'assessore ha anche aggiunto che per la progettazione della nuova biblioteca ha in mente «un bel concorso di idee che possa ricevere tanti contributi, non solo da progettisti di Grosseto». In merito alle contestazioni mosse da associazioni e comitati sul fatto che non sarebbe stato seguito un percorso democratico per la scelta della nuova localizzazione della biblioteca, l'assessore ha sottolineato che tutto è passato dal consiglio comunale, massimo organo rappresentativo della città, e che per portare la discussione in consiglio è sufficiente che un quinto dei consiglieri - dunque sette consiglieri - lo richieda. Insomma, se si vuole discuterne nessuno lo impedisce. Dopodiché le decisioni spettano a chi governa. E.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
