Il Tirreno

Grosseto

Consegnata la petizione per il recupero dell’edificio in via Mazzini

«La Chelliana resti in centro» Duemila firme all'assessore

Enrico Pizzi
<b>SEDE STORICA </b>Il palazzo di via Mazzini
◗
SEDE STORICA Il palazzo di via Mazzini

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Sono circa duemila le firme raccolte dall'associazione Amici del centro storico nei mesi scorsi contro il progetto di realizzare la nuova biblioteca comunale Chelliana lontano dalla sua sede storica di via Mazzini, alla cittadella dello studente.  Ieri mattina le firme sono state consegnate all'assessore alla cultura Giovanna Stellini da rappresentanti dell'associazione, insieme a quelli del comitato Maremma viva e dell'associazione Thelème Teatro, che avevano annunciato il loro arrivo alla stampa e all'assessore.  Duemila firme che starebbero a dimostrare, per chi le ha raccolte e portate fino alle scrivane dell'amministrazione comunale, che la decisione di portare in periferia la nuova Chelliana sarebbe stata presa in modo antidemocratico, in barba a tutte le buone intenzioni sulla partecipazione dei cittadini, come ha detto esplicitamente Alberto Frattini del comitato Maremma Viva.  Poco importa, evidentemente, che la decisione definitiva, avvenuta con l'inserimento del progetto nella programmazione urbanistica sia stata decisa dal consiglio comunale, che per l'appunto è l'organo democratico di rappresentanza di tutti i cittadini.  Insomma, si torna a protestare contro il progetto di una nuova biblioteca alla cittadella dello studente e le circa duemila firme «sono state raccolte - spiega Andrea Severi dell'associazione Amici del centro storico - in pochi giorni, attraverso il passaparola, perché non avevamo la possibilità di fare una cosa organizzata, dunque abbiamo avuto una forte adesione spontanea».  Per Severi «la biblioteca deve restare nel centro storico anche perché c'è già un progetto, ci sono stati dei lavori, sarebbe un ulteriore spreco di denaro pubblico cambiare localizzazione».  Più duro l'esponente di Maremma Viva, Alberto Frattini che ha attaccato l'amministrazione sottolineando che «si sono fatte scelte del tutto antidemocratiche» e chiedendo che «si faccia un consiglio comunale tutto dedicato a questo argomento» e poi ha criticato il progetto della Chelliana alla cittadella dello studente.  «È assurdo - ha detto - fare una nuova biblioteca in una zona in cui ci sono già le bibliotech3e degli istituti scolastici».  All'incontro era presente anche il consigliere comunale di Grosseto Oggi, Massimo Felicioni, che si è fatto carico di portare le istanze dei firmatari della petizione in consiglio comunale.  A supporto dell'iniziativa è intervenuto Piero Innocenti, docente universitario di biblioteconomia e che si è occupato, a cavallo tra le amministrazioni Valentini e Antichi, della progettazione della nuova biblioteca Chelliana per la parte di sua competenza. Innocenti si è espresso in modo fortemente contrario rispetto all'idea di portare la Chelliana fuori dal centro storico definendola una «soluzione debole» e sottolineando che già il progetto di ricollocazione della Chelliana nella sua sede storica prevedeva una biblioteca moderna, senza barriere architettoniche e con attività pensate anche per non vedenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini