Il Tirreno

Grosseto

L’attività del Sant’Andrea è cresciuta tanto negli ultimi periodi

«L'ospedale non si tocca» Sds e Comune contro i tagli

Al.Fa.
«L'ospedale non si tocca» Sds e Comune contro i tagli

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 MASSA.  L'ospedale Sant'Andrea non si tocca. Comune e Società della salute intervengono, in maniera chiara e decisa, sui tagli alla sanità annunciati dalla Regione che porterebbero alla chiusura degli ospedali minori in Maremma.  «Abbiamo un protocollo firmato da Enrico Rossi e noi ci atteniamo a quello». Lo dice Lidia Bai, sindaco di Massa Marittima, lo ribadisce Luciano Fedeli, presidente della Sds. L'input per convocare questa conferenza stampa istituzionale sono le indiscrezioni secondo cui, come spiega Bai, «c'è la possibilità che i tagli della Regione strutture sanitarie possano riguardare anche l'ospedale di Massa Marittima» e un suo potenziale «ridimensionamento», sottolinea Fedeli. «Abbiamo appreso queste notizie dalla stampa - continua il sindaco - A noi nessuno ha comunicato niente in maniera ufficiale».  Ma questo non basta a far star tranquilli i due soggetti, perchè, come dice Fedeli, «certe volte dietro a delle dichiarazioni si può leggere qualcosa tra le righe che può far preoccupare una comunità». E a scanso di equivoci, amministrazione e Sds mettono subito le cose in chiaro. «Abbiamo firmato un protocollo nel 2007 con l'allora assessore regionale alla sanità Enrico Rossi (oggi presidente ndc), insieme all'Uncem, alla Comunità Montana e agli altri sindaci delle Colline Metallifere. - spiega Bai - Un atto che definiva gli interventi sanitari sul territorio e l'attività ospedaliera, in cui sono scanditi mission, investimenti e modalità d'organizzazione. Noi ci atteniamo a quello e alle modifiche che sono state concordate nel tempo». Anche perchè «noi (Comune e Sds) i nostri impegni li abbiamo rispettati - dice Fedeli - e l'attività dell'ospedale è in crescendo, anche in termini di affluenza». Ed è proprio per questo che Bai non vuole che ci sia «alcun dubbio. L'ospedale cresce e deve continuare a farlo. Ci stimo anche investendo, come dimostra il parcheggio sopraelevato. Ci sono delle opere in corso e altre che devono partire. Non voglio che si ripeta quanto è successo con il liceo, quando a forza di sentirlo dire (della sua possibile chiusura ndc) la gente si è scoraggiata e ha rinunciato ad iscriversi, portando alla fine a chiudere il liceo».

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