BOTTA E RISPOSTA
I residenti di via Lago di Varano «Ora aspettiamo la modifica»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ai tempi di internet il botta e risposta corre veloce come un impulso elettrico. E così già ieri, poco dopo la pubblicazione dell'intervento di De Bianchi sul sito del Comune di Grosseto, i firmatari della petizione contro il "ciambellone" previsto nella zona di via Lago di Varano, e autori di un'osservazione al Regolamento proprio su questa struttura, hanno replicato al dirigente. «Una delle osservazioni, presentata dai residenti il 23 giugno scorso - spiega a nome di tutti Enrico Pellegrini - evidenzia come l'area in oggetto si inserisca ai margini dell'edificato esistente in una zona verde attualmente destinata alla pratica sportiva del tiro con l'arco e in una fascia urbana costituita da un aggregato di servizi allo sport, quali campi di calcio, palazzetto dell'hockey, calcio a 5 e pallamano e piscina comunale, con alta fruizione da parte di tutti gli abitanti della città e non solo dei residenti dei quartieri ivi confinanti». Sulla privatizzazione di aree pubbliche, De Bianchi dichiara che, né lui né il professor Gorelli hanno mai avuto la volontà di privatizzare aree pubbliche». I firmatari controbattono, documenti alla mano, che il perimetro dell'intervento comprende tra l'altro, due particelle (censite al catasto ai numero 76 e 1126, Foglio 73) che, alla data di adozione del Regolamento, risultano proprietà privata. «Ci auguriamo - concludono i firmatari - che l'amministrazione prenda in seria considerazione le osservazioni. Sarebbe grave cosa interrompere questa fascia sportiva che dalla piscina comunale di via Lago di Varano arriva fino al campo di calcio di via Adda. Restiamo quindi fiduciosi di un accoglimento delle osservazioni presentate». (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google