Finanza
Montiano. Appello alle istituzioni da due associazioni che contano cento pescasportivi
«Facciamo rivivere lago Perotto»
Enrico Giovannelli
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PESCA SPORTIVA I promotori del recupero dellarea Può diventare una risorsa per il turismo e per l'economia
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MAGLIANO. Il laghetto di Poggio Perotto, incastonato tra il comune di Magliano e il territorio di Montiano, potrebbe essere una vera risorsa: soprattutto sportiva, ma anche economica, e turistica. Ad esserne profondamente convinti sono i soci, circa un centinaio sparsi per la provincia, delle associazioni Spinning club Italia di Grosseto e il Carp Team Grosseto, che vogliono far diventare l'invaso maremmano una "zrs", zona a regolamento specifico. Il laghetto di Poggio Perotto, considerato una vera perla, nel corso degli anni ha vissuto varie problematiche. Appena un anno fa fu proprio il Tirreno ad interessarsi di quello che stava succedendo nel lago: alcuni pescatori di "frodo", anche stranieri, stavano spopolando il bacino facendo incetta di pesci come carassi e cavedani, utilizzando veleno e l'acido delle batterie per uccidere i pesci e farli venire a galla. Ora sono proprio alcune associazioni di pescatori sportivi che vorrebbero far regolamentare la zona. Un primo interessamento c'è già stato, cercando di coinvolgere il Comune di Magliano, e soprattutto la Provincia di Grosseto che di fatto gestisce le acque dell'invaso. Andrea Lulli dello spinning club, e Sandro Seravalle del Carpe Team sono stati incaricati come portavoce per spiegare i progetti: «Il nostro intento - hanno sottolineato - è quello di ricreare un ambiente ideale per chi come noi ama la pesca sportiva. La zona del lago Perotto è incredibile, ha una fauna e una flora bellissime. In questo momento è lasciata però quasi in una situazione di abbandono». Le problematiche per una regolamentazione e una gestione ci sono, considerando che adesso in teoria nessuno può andarci a pescare. Le varie associazioni però sottolineano che in generale la pesca sportiva porterebbe dei grossi vantaggi sia per il turismo, che per un incremento dell'indotto: «Non solo si potrebbero avere prospettive lavorative per alcune persone direttamente - sottolineano gli associati - ma siamo sicuri che anche agriturismi, ristoranti, e tutti quelli che si occupano di turismo avrebbero benefici. E si potrebbe incentivare la visita del lago delle scuole». Insomma, opportunità a volontà, sempre però puntando alla pesca sportiva, che ci tengono a precisare i portavoce, riguarderebbe quella "no kill" cioè solo la cattura e il rilascio.
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