Toscana
Consulenti in Comune Oltre duecentomila euro di parcelle in sei mesi
Francesca Ferri
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INCARICHI in Comune Ecco come e quanto spende Grosseto Pubblicati i dati relativi alla seconda metà del 2010 La fetta maggiore di spesa è legata all'urbanistica
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GROSSETO. È a sei cifre l'assegno staccato nel secondo semestre del 2010 dal Comune di Grosseto ai professionisti che, da esterni, hanno svolto incarichi professionali per l'ente. Piazza Duomo ha pagato poco più di 200mila euro (209.948 euro) per far accatastare immobili, interrogare i candidati ai concorsi, fare rilievi topografici, realizzare progetti con le scuole, stilare la contabilità, avere consulenza legale. I dati sui pagamenti effettuati tra luglio e dicembre 2010 sono stati pubblicati ieri dal settore Risorse umane e si riferiscono a prestazioni sia recenti che passate. La più vecchia, e anche la più onerosa, risale al dicembre 2007; due, invece, sono quelle ancora in corso e scadono nel 2013. Circa la metà dei conti è ancora in sospeso nonostante gli incarichi siano ormai terminati. Su 61 consulenze rendicontate, tolte le due tutt'ora in corso (il servizio di sorveglianza sanitaria da 25mila euro affidato a Laura Bai e la contabilità di Iside, svolta dal consulente finanziario Antonio Strati per 48mila euro) solo la metà è stata saldata. Oltre al dettaglio sui versamenti fatti, i dati resi noti rivelano anche un'altra serie di informazioni interessanti per i cittadini, prima fra tutte quella sulla spesa prevista complessivamente per le consulenze esterne dall'ente che, numeri alla mano, supera i 900mila euro (931.080 euro per la precisione). Il grosso dell'esborso è per l'opera più corposa realizzata dal Comune negli ultimi anni, il Regolamento urbanistico che, oltre a risucchiare le forze degli uffici interni, ha chiesto anche l'impegno di professionisti esterni, chiamati a dare il loro supporto sia in fase di progettazione che di redazione. Per lo strumento urbanistico che regolerà l'attività di costruzione e trasformazione del territorio dei prossimi anni, il Comune ha dato incarichi esterni per 570mila euro, dei quali nella seconda parte del 2010 ha fatto pagamenti per 70mila euro. Nello stesso settore che riguarda la trasformazione del territorio si contano le consulenze esterne più onerose, che sono anche quelle più richieste dal Comune, dai lavori pubblici alla pianificazione e rendicontazione edilizia. A poco meno di 20mila euro ammonta la parcella di Michele Bottai per la verifica dei fabbricati rurali; circa 30mila euro se li dividono gli architetti Giuseppe Chigiotti e il collega fiorentino Lorenzo Greppi per il Centro di documentazione degli etruschi; altri 20mila euro sono andati a Davide Bisi e Valerio Carobbi per rilievi topografici sugli immobili comunali (gli unici della serie che sono stati saldati per intero); 16mila euro è costata la progettazione degli schemi delle aree Utoe, a cura dell'architetto David Fantini; 15mila la rilevazione del verde pubblico e dei fabbricati affidata al collega Stefano Niccolai e 19mila il piano delle pinete costiere dello Studio di Benvenuto Spargi. Un altro capitolo è quello che riguarda la scuola e gli asili, dove le consulenze sono per docenze (la parcella più alta, 18mila euro, è quella del professor Enzo Catarsi, ordinario di pedagogia all'università di Firenze), progetti didattici per i bambini e monitoraggi. C'è poi una serie di consulenze minori, anche da 100 o 200 euro, per prestazioni più modeste. Vi compaiono psicologi, notai e perfino Babbo Natale. Che, sotto le spoglie di Urbano Peruzzi, per venire a Grosseto lo scorso dicembre dal Polo nord ha chiesto 1.500 euro.
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