Il dolore
Ambulanza bloccata durante i soccorsi
A fermarla gli sbarramenti di cemento delle gallerie Pozzarello-Valle Il sindaco: «Sono pericolose, non possiamo aprirle al traffico»
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PORTO SANTO STEFANO. Lei se l'è vista brutta due volte. La prima, quando si è sentita male sulla spiaggia della Bionda, la seconda quando, con la barella, ha dovuto raggiungere l'ambulanza portata a spalle dai volontari e dal personale della Misericordia. Perché con l'ambulanza, alla spiaggia della Bionda, non ci si arriva da quando sono state chiuse le gallerie del Pozzarello-Valle. È successo due giorni fa su una delle spiagge più belle dell'Argentario. Una turista romana che da anni trascorre le vacanze all'Argentario si è sentita male. Un colpo di sole, probabilmente. Nulla di grave. Ma è sempre meglio controllare e così, l'amica che era con lei ha chiamato il 118. La Misericordia, quando è arrivata davanti alle gallerie del Pozzarello-Valle ha trovato, però, la strada chiusa. Perché dopo le frane dell'anno scorso e dopo la dichiarazione di pericolosità da parte dei vigili del fuoco, davanti a quelle gallerie sono stati messi dei blocchi di cemento, nonostante tutti sapessero che da quella strada potessero passare almeno i mezzi di soccorso. Niente da fare. I volontari hanno dovuto lasciare lì l'ambulanza e scendere a piedi. Ottocento metri all'andata ed altrettanti al ritorno, con la barella e la paziente sulle spalle. I volontari sono rimasti esterefatti. Perché quella strada, sapevano loro, poteva essere percorsa in situazioni di emergenza dai mezzi di soccorso. È quella di due giorni fa, seppur non grave, era comunque un'emergenza. Una situazione, quella della chiusura delle gallerie al Pozzarello-Valle, che il sindaco conosce bene. «È un problema che non possiamo affrontare su due piedi - dice - i soccorritori sono costretti a girare dall'altra parte e capisco che questo rappresenti un disagio. Ma se quelle gallerie sono pericolose per tutti, sono anche pericolose per i soccorritori e per chi si occupa di servizi di emergenza». Una soluzione, a breve, è impossibile da trovare. Il sindaco qualche idea ce l'ha già, ma i tempi non sono maturi né per spiegare nel dettaglio il progetto e nemmeno per dare dei tempi certi. «In quella zona vorremmo realizzare una pista ciclabile e un'area pedonale - spiega Arturo Cerulli - ma ovviamente non siamo in grado di definire né come e nemmeno quando. Sono però progetti a lungo termine che intendiamo portare fino in fondo». F.G.
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