Il Tirreno

Grosseto

LAVORO

Protocollo d'intesa fra Provincia e Unicoop per formare soggetti deboli

Enrico Pizzi
<b>UNICOOP </b>Il presidente Marco Lami
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UNICOOP Il presidente Marco Lami

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 GROSSETO. Provincia e Unicoop Tirreno insieme per attivare percorsi formativi destinati a soggetti deboli - donne in situazione di difficoltà, detenuti, ex detenuti e soggetti in carico al servizio socio-sanitario - che sono a rischio di esclusione sociale e lavorativa. «Ci sono categorie di cittadini che in tempi di crisi come questa rischiano di essere respinti dal mondo del lavoro».  Così il presidente della Provincia Leonardo Marras: «Per questo occorre costruire delle reti e Unicoop Tirreno è la prima realtà che ha aderito alla nostra proposta, ma ne seguiranno altre».  L'unico nome che Marras cita è quello del Coseca, ma l'obiettivo è coinvolgere più aziende strutturate, per percorsi che - viste le persone che coinvolgono - sono «percorsi quasi personalizzati».  Ieri mattina, nella sede della Fondazione Il Sole, Marras e il presidente di Unicoop Tirreno, Marco Lami, hanno firmato il protocollo d'intesa che apre alla collaborazione pubblico-privato nella costruzione di quelle che vengono definite "politiche attive del lavoro".  «La flessibilità del lavoro - conclude Marras - non è un valore in un Paese in cui non ci sono le opportunità per farlo essere tale. Il segnale che vogliamo lanciare con questa iniziativa è di grande attenzione alla ricerca di soluzioni che sappiano integrare il pubblico ed il privato, percorsi formativi e inserimento lavorativo».  I partecipanti potranno prendere parte a percorsi integrativi che comprendono due fasi distinte di formazione: la prima, formale, gestita dai servizi per l'impiego, ed una seconda, pratica, di esperienza lavorativa all'interno di Unicoop Tirreno. La Provincia garantirà un servizio di tutoraggio e accompagnamento per tutti i partecipanti.  «A Unicoop Tirreno - spiega Marras - non chiediamo, naturalmente, di assumere queste persone, così come non lo chiederemo alle altre aziende che vorranno partecipare alla formazione di questa rete, ma chiediamo che consentano a queste persone di formarsi, di assumere delle competenze, perché in molti casi oltre alla difficoltà oggettiva derivante dalla condizione personale, si aggiunge quella di una mancanza di competenze che contribuisce a escludere queste persone dal mondo del lavoro».  Il presidente di Unicoop Tirreno ha sottolineato che attività di questo tipo l'azienda le ha sempre portate avanti, «fanno parte del nostro modo di essere, della solidarietà e della socialità di cui siamo portatori - ha detto Lami - ma questo protocollo d'intesa dà ancora maggiore solidità al nostro grande impegno e ci consente di poter programmare meglio questo tipo dio attività che coinvolge tutto il nostro personale e fa crescere anche la nostra azienda».

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