Il Tirreno

Grosseto

Minacciata dai ragazzini

Francesca Gori
<b>SENZA CASA.</b> La clochard dorme sotto il porticato del Sacro Cuore
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SENZA CASA. La clochard dorme sotto il porticato del Sacro Cuore

Infastidiscono una clochard: denunciati due sedicenni

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 GROSSETO. Buona parte dei suoi 55 anni, li ha passati così, cercando un riparo dall'afa e dal freddo sotto i porticati delle chiese di mezza Europa. Sempre senza mai alzare la voce, inveire. Cercando solo di vendere qualche disegno fatto con le sue mani. Una storia uguale a quella di tanti altri. La storia di una clochard che ieri notte è stata costretta a lasciare il suo giaciglio, sotto il porticato della chiesa del Sacro Cuore, per colpa di due ragazzi di 16 anni che sono stati denunciati dalla polizia al tribunale dei minori.  Loro hanno sedici anni, sono di buona famiglia. Vivono a Grosseto e frequentano le superiori. Hanno il motorino, come tanti. Hanno un tetto sotto il quale dormire e mamme che preparano loro da mangiare. Ma si annoiano. E decidono di andare a importunare chi un tetto non ce l'ha.  Minacce, disturbo del riposo e della quiete i reati contestati. Perché giovedì mattina, all'1.50, i due sedicenni hanno svegliato la donna, fiorentina di 55 anni, che da un anno circa trova riparo alla chiesa del Sacro Cuore. Un poliziotto fuori servizio che abita nel palazzo di fronte ha sentito le grida della clochard e il motorino che sgommava via. Lo ha visto e lo ha segnalato ai colleghi. Una pattuglia della squadra Volanti è arrivata in via della Pace, ha preso verso via Emilia. Ed è lì che ha trovato la donna, che era scappata impaurita, che non voleva rispondere a quelle minacce, a quegli scherzi. Aveva cercato una cabina telefonica per chiedere aiuto. Camminava sul marciapiede di via Emilia, con il ciclomotore che la seguiva, facendo finta di investirla. Terrorizzata, si è nascosta prima nell'atrio di un palazzo, poi su un balconcino. I due ragazzi sono tornati indietro, non contenti di averle fatto paura. Hanno preso a calci il giaciglio nel quale la donna dormiva, l'hanno presa in giro per la sua condizione, l'hanno offesa, le hanno fatto caroselli intorno a bordo delle due ruote. Gli agenti della questura li hanno trovati davanti alla chiesa, guastando la festa dei due minorenni. La cinquantacinquenne altre volte aveva chiesto aiuto, raccontando che le avevano tirato sassi e petardi mentre dormiva. Non ha saputo dire se erano stati i due ragazzini, gli autori di questi atti. I due sedicenni sono stati affidati ai genitori. Una famiglia ha stigmatizzato questo comportamento, un'altra invece ha minimizzato. Era solo noia, colmata prendendosela con chi non ha nulla, nemmeno il coraggio di reagire.

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