Il Tirreno

Grosseto

E' scontro fra medici e direzione Asl

<b>DG.</b> Fausto Mariotti
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DG. Fausto Mariotti

I sindacati: no alla riorganizzazione, ai tagli sui farmaci, al blocco delle assunzioni

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 GROSSETO. È scontro fra i medici dell'Asl, che firmano un documento con tutte le organizzazioni sindacali (Aaroi, Anaao-Assomed, Cimo-Asmd, Cisl Medici, Cgil Medici, Fesmed, Simet, Uil Medici) e la direzione dell'azienda.  I medici contestano la riorganizzazione interna, il mancato piano di assunzioni, la gestione dei farmaci e temono che la filosofia dell'"area vasta" finisca per penalizzare Grosseto. Ai dottori, a stretto giro di posta, risponde la direzione Asl.  I medici. «Il programma di riorganizzazione dei servizi della direzione dell'Asl 9 - scrivono - ci trova in totale disaccordo. La proposta di sostituire alcune attività di guardia attiva per 24 ore, che garantiscono la "continuità" assistenziale, con disponibilità da casa del medico, tra cui quelle neurologica e ortopedica, determineranno un peggioramento dei servizi erogati quanto a tempestività d'intervento oltre ad un disagio professionale».  «L'assenza ormai cronica di un piano di assunzioni, nonostante i circa 30 pensionamenti dell'ultimo anno e la mancata sostituzione di un gran numero di primari, stanno creando enormi difficoltà nell'organizzazione dei servizi dell'Asl 9. La recente riorganizzazione della degenza ospedaliera per intensità di cura pur avendo determinato una drastica riduzione dei posti letto, non ha migliorato né la sicurezza delle cure né il clima interno tra le diverse professioni».  «Siamo contrari a un accentramento di strutture ospedaliere verso l'Azienda ospedaliera senese, in un ottica di Area Vasta, anche per quelle strutture ormai radicate nel nostro territorio, come la Chirurgia Robotica. La dimensione territoriale provinciale delle Asl è la forma organizzativa migliore per garantire i bisogni di salute».  «È incredibile il provvedimento della direzione per il contenimento della spesa farmaceutica di interrompere la fornitura dei farmaci al superamento della spesa storica. Non si tiene conto della variabile incidenza delle patologie umane nel corso dell'anno né del rischio di incorrere nell'interruzione di servizio. Serve una riflessione da parte dell'azienda su tale provvedimento ed il ricorso a soluzioni meno drastiche. Se il problema è la ricerca costante di risorse, riteniamo che la Regione debba fare uno sforzo ulteriore di adeguamento della Rete ospedaliera finalizzato anche al miglioramento dell'organizzazione territoriale della sanità».  La direzione Asl. C'è stupore, in quanto c'è un confronto in corso. «Il confronto ha portato ad accordi condivisi e già operativi (orario e graduazione delle funzioni). Sui turni di pronta disponibilità e le guardie mediche, la discussione è in corso. Proprio sulla proposta di riorganizzazione dei servizi in guardia attiva nelle 24 ore, quali la neurologia e l'ortopedia, che in quasi tutti gli altri ospedali della Toscana sono regolamentati con pronta disponibilità notturna (in grado di garantire l'intervento entro 30 minuti dalla chiamata), si stanno registrando differenze di vedute. La Asl 9 ritiene che sia più utile avere a disposizione le risorse mediche nei turni diurni per ricovero e ambulatori, riducendo gli specialisti nella notte, quando sono impegnati solo parzialmente. Gli interventi di emergenza urgenza sono garantiti dal dipartimento. E il regolamento aziendale, approvato 18 mesi fa e che prevede l'organizzazione per intensità di cura è stato sottoposto ai sindacati».  «L'attenzione alla spesa farmaceutica, infine, è uno dei punti cardine dell'azione di razionalizzazione dei costi sanitari della regione, che deve prevedere una continua attenzione di tutte le strutture della Asl al consumo di farmaci e presidi sanitari. Non è prevista alcuna interruzione di fornitura dei farmaci, ma è sottolineata l'attenzione all'uso appropriato dei farmaci stessi, favorendo l'impiego di quelli a brevetto scaduto, a minor costo e di più provata efficacia e sicurezza».  «Per le assunzioni l'Asl deve rispettare i vincoli imposti dalla legge nazionale, che prevedono di non poter superare la spesa per il personale sostenuta nel 2004 meno l'1,4%. L'azienda ritiene che la riorganizzazione delle attività, comprese anche le assegnazioni di alcuni incarichi, siano strumenti utili per raggiungere il rispetto di tali vincoli».

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