Proteste
Due destini uniti dalla morte
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LUTTO. Ai funerali di Ubbriaco e Alocci Ieri i funerali di Ubbriaco e Alocci a Santo Stefano
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PORTO S.STEFANO. I loro destini si sono incrociati quando il destino ormai non conta più nulla. Due uomini, due argentarini, morti sul lavoro a distanza di due giorni l'uno dall'altro. Francesco Ubbriaco in mare, Massimo Alocci in cielo. Pescatore il primo, elicotterista il secondo. Vittime, entrambi, di due incidenti. Ieri Porto Santo Stefano si è fermato e si è stretto nel dolore a due famiglie che non potranno più abbracciare quel figlio e quel padre. Alla chiesa del Valle, dove si sono svolti i funerali di Francesco Ubbriaco, c'era il figlio Salvatore, che ha fatto di tutto per salvargli la vita. C'era la moglie, sostenuta dalle due figlie. E c'era anche il sindaco Arturo Cerulli con i pescatori che hanno lasciato i pescherecci alla fonda per tutto il giorno. Lo stesso è successo alla chiesa di Porto Santo Stefano, dove alle 16.30 c'era da tributare l'ultimo saluto a Michele Alocci, l'elicotterista che si è schiantato al suolo sui colli sopra Treviso sabato scorso. Accanto alla famiglia, il sindaco e i volontari della Racchetta con la divisa arancione. Sono stati loro a prendere il feretro a spalle per portarlo al cimitero. Dove è stato sepolto, non lontano da Ubbriaco. Pescatore ed elicotterista. Insieme, per l'ultimo viaggio. F.G.
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