Sicurezza
Passo avanti verso lassemblea a Castel Del Piano
Approvato all'unanimità lo statuto dell'Unione dei Comuni
Fiora Bonelli
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CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano approva all'unanimità, anche se con considerazioni differenti, ma non antitetiche, lo statuto dell'Unione speciale dei comuni, che poi dovrà passare dal voto della giunta regionale e diventare la costituzione dell'Unione. Tutti sono stati d'accordo con le considerazioni del sindaco Claudio Franci che ha spiegato come la rapidità della procedura (si pensa di insediare l'assemblea entro ottobre) possa garantire l'obiettivo gestione deleghe forestazione, agricoltura e bonifica. E poi anche associare i servizi degli 8 Comuni del versante grossetano che faranno parte dell'Unione, dei quali solo 2, Castel del Piano e Arcidosso sopra i 3000 abitanti, potrebbero, volendo, esimersi dal farlo. Però è sempre stato dichiarato dalle istituzioni locali che l'Amiata deve andare avanti compatta e solo così sarà concretizzato il principio di solidarietà, concetto ribadito in consiglio dal sindaco Franci, da Franco Ulivieri e dal capogruppo Pd Rustichini. Ma anche la minoranza ha votato a favore «nella speranza - hanno detto Ginanneschi, Frediani e Guerrini - di pesare di più come territorio, soprattutto grazie alle deleghe pesanti di agricoltura, forestazione e bonifica». Il voto favorevole, motivato davanti a un pubblico attento e consapevole dell'importanza dl momento (era presente il sindaco di Cinigiano Totti, e anche consiglieri e cittadini di Arcidosso) ha rimarcato pure che il sì allo statuto costituisce un segnale e un auspicio per un maggior coinvolgimento della minoranza nell'azione amministrativa sia del comune di Castel del Piano che della prossima Unione: «Vogliamo e dobbiamo essere coinvolti - ha detto Ginanneschi - perché il risultato elettorale che ci ha visto incassare il 43% di voti, impone alla maggioranza di tenere conto anche di quasi la metà degli elettori». La minoranza, comunque, pur votando all'unisono con la maggioranza, non ha risparmiato critiche al governo Franci, calcando la mano sull'argomento sanità e sollecitandolo a operare per mantenere in vita l'ospedale e in particolare monitorare la situazione pronto soccorso, lavorando perché, una volta ristrutturato, sia di primo livello. Esulta, per l'andamento e le dichiarazioni rilasciate in consiglio comunale dai consiglieri, il Comitato fusione Arcidosso e Castel del Piano: «È dimostrata intelligenza politica. Perché - spiegano - prima il capogruppo Pd Marcello Rustichini e poi il sindaco Franci hanno fatto presente che si è iniziato un cammino il cui sbocco sarà la costituzione di un unico ente comunale». Obiettivo da raggiungere gradualmente, ma certo «la marcia verso un comune unico non potrà durare decenni», osserva il Comitato che così chiosa: «Questa necessità di muoversi verso la costituzione di un comune più grande è stata messa sul tappeto dall'opposizione da almeno 9 mesi. In questo caso la maggioranza si è mossa verso la minoranza. Il dato politico è che finalmente l'Amiata si muove verso il comune unico, facendo propria la domanda che a suo tempo fecero 826 castelpianesi (su 1000 interpellati) anni fa».
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