Finanza
Un bilancio senza aumenti
A Gavorrano tasse ferme, ma pochi investimenti
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GAVORRANO. Nessun aumento sulle tasse, stretta al bilancio dell'istituzione per 70mila euro, ma anche pochi investimenti. E' il bilancio di previsione 2011 che verrà votato questa mattina a Gavorrano, lasciato in eredità dal commissario alla nuova amministrazione Borghi. «E' come un malato in ospedale che dobbiamo controllare costantemente» dice l'assessore Gianfranco Mazzi parlando del bilancio. Se "la crisi degli enti locali" è ormai un'espressione quasi di uso quotidiano per gli addetti ai lavori, a Gavorrano la situazione è ancor più particolare: l'amministrazione qui è stata in mano al commissario prefettizio Vincenza Filippi per otto mesi e soltanto da una cinquantina di giorni è tornata in mano ad un sindaco eletto. Troppo poco per poter rimettere mano al bilancio di previsione 2011 lasciato sulla scrivania di Massimo Borghi dal viceprefetto, dato che per il 30 giugno deve essere approvato. E proprio al photofinish il documento viene portato in consiglio, questa mattina. «Questo è il bilancio del commissario, aspetti politici non ce ne sono. - spiega Mazzi - Per vedere le prime mosse dell'amministrazione Borghi dovremmo aspettare quello 2012». Detto questo, però, alcune decisioni sono state prese. «Abbiamo deciso di non aumentare la pressione fiscale. Le tariffe sono le stesse della precedente amministrazione del 2010». Per di più, «è stata data una stretta al bilancio dell'istituzione, perchè il Comune non si può permettere tutte le spese che aveva». Con questa operazione, saranno risparmiati circa 70mila euro, raccimolati tra varie voci. Questo anche a fronte «del forte calo dei contributi da parte di Provincia, Regione, Gruppo Mps e altri». In questo contesto, è chiaro che le risorse per gli investimenti sono ridotte. «Abbiamo previsto circa 800mila euro per questa voce, che otterremo anche con la vendita di patrimoni pubblici». Di accendere nuovi mutui, invece, non se ne parla. «Gavorrano ne ha già troppi», dice l'assessore al bilancio, che in questo senso spiega come «si sia persa un'opportunità quando, a fine 2010, c'è stata la possibilità di rinegoziare i mutui già attivi. Questo però non rientrava nei compiti del commissario. Proveremo a fare una nuova rinegoziazione, ma sarà davvero dura ottenerla». Alla voce entrate, al momento ferme ai soli numeri, oltre alla lotta all'evasione fiscale c'è da sottolineare gli espropri per il tracciato della nuova Tirrenica. «Pare infatti che alcuni di questi terreni siano di proprietà del Comune», dice Mazzi. Questo il documento che verrà votato stamani dal consiglio. «Dalla conferenza dei capigruppo questo testo è uscito in maniera tranquilla. - conclude Mazzi, sottolineando un punto - In molti hanno elogiato il commissario per come ha svolto il suo mandato e questo è il suo bilancio. Sembra strano che gli stessi ora votino contro, poi vedremo». (a.f.)
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