Il Tirreno

Grosseto

Domenica al Tce iniziativa di sensibilizzazione dei giovani promossa dal Coss di Clelia Formiconi

La sicurezza stradale sfila in passerella

Lorenzo Santorelli
<strong>COSS</strong> Il presidente Clelia Formiconi
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COSS Il presidente Clelia Formiconi

Prevenzione incidenti, modelli e modelle si sfidano a colpi di slogan

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GROSSETO. Oggi Pierpaolo Sarubbi avrebbe compiuto 41 anni se il 15 novembre del 1992 non si fosse schiantato con la sua auto contro un pino a Macchiascandona. Onorare la sua memoria e soprattutto a cercare di prevenire altri morti lungo le strade sono gli obiettivi ai quali Clelia Formiconi, zia di Pierpaolo e presidente del Coss (Centro operativo sicurezza stradale), sta dedicando la sua vita. In questo contesto va letta l'iniziativa "In Maremma va di moda la sicurezza", una sfilata di moda che si svolgerà domenica 3 alle 18.30 negli spazi del Tennis club Europa in via Bulgaria.  Venti modelle e cinque modelli (ma le iscrizioni sono ancora aperte, per informazioni telefonare al 392 0704756) si contenderanno lo scettro di miss e mister sicurezza stradale. Per i vincitori in palio ci sono un fine settimana per due persone in una località italiana a scelta e la possibilità di girare lo spot per la prevenzione degli incidenti stradali che andrà in onda sulle emittenti locali. Ovviamente lo spirito dell'iniziativa non è improntato alla competizione sulla passerella quanto alla prevenzione degli incidenti lungo le strade.  «L'80% degli incidenti è causato da comportamenti umani errati - mette in evidenza Clelia Formiconi - mentre solo il restante 20% è imputabile allo stato delle strade o a problemi dei veicoli. Inoltre gli incidenti stradali costano all'Italia il 2,5% del Prodotto interno lordo. Per questo motivo dobbiamo creare una cultura della guida corretta». Un'operazione non facile per più motivi. «Se ci presentiamo come familiari delle vittime riceviamo tanta commiserazione ma pochi risultati. Invece abbiamo deciso di puntare sulla competenza, in modo da abbattere le barriere con i cittadini che spesso reagiscono facendo scongiuri o pensando che a loro non capiterà mai».  Per raggiungere tale traguardo il Coss si muove lungo tre direzioni: la formazione dei suoi volontari; l'educazione permanente degli adulti («spesso siamo noi a dare il cattivo esempio anche perché dopo aver conseguito la patente nessuno studia più il codice della strada») e la divulgazione del messaggio attraverso messaggi pubblicitari e campagne di sensibilizzazione. A tale scopo ogni modella e modello sceglieranno uno slogan che incentivi un'impeccabile condotta al volante. «Sarà una sfilata interattiva perché chi sfilerà sarà portatore di uno dei seguenti messaggi: "Sulla strada fatti vedere", "Se guidi non bevi" e "In città fai 30". A quest'ultimo ci tengo particolarmente perché se andassimo tutti in bicicletta l'area sarebbe meno inquinata, ci sarebbero meno rumori e soprattutto meno morti».  L'iniziativa è stata presentata nei locali di "Perugi auto", un concessionario che vende macchine e vestiti. La scelta non è stata casuale. «Noi come Coss ci appoggeremo a quelle aziende che non puntano solo al profitto aziende. Perugi è stato uno dei primi, abbiamo anche Latte maremma come sponsor e "Striscia la Maremma" ci sta dando una mano a cercare modelle e modelli. Quest'anno l'iniziativa è in ambito locale, per il futuro puntiamo a renderla nazionale e, perché no, anche internazionale».

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