Proteste
La Maremma degli evasori
Francesca Gori
Quasi 150 milioni di euro di tasse evase nei primi cinque mesi dell'anno. Le imprese, per fronteggiare la crisi, emettevano false fatture tra loro. "Spariti" 150 milioni di euro in sei mesi, il 50% nell'edilizia
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Quasi 150 milioni di euro di tasse evase nei primi cinque mesi dell'anno. Sono i numeri choc presentati dalla guardia di finanza che ieri ha festeggiato i 149 anni della sua fondazione. Numeri che per il 50% sono emersi dal controllo delle imprese edili. I militari infatti hanno accertato un sistema di evasione ben collaudato in Maremma. Una sorta di associazione tra imprese che, per fronteggiare la crisi, hanno cominciato a produrre false fatture tra loro. E che hanno fatto triplicare i numeri sull'evasione nel primo semestre dell'anno. E di fronte a numeri di questo tipo, la Procura non è rimasta ferma, applicando la legge sul sequestro di beni personali per pari importo.
Ora, dopo aver messo sotto osservazione il settore dell'edilizia, la finanza batterà a tappeto quello dell'economia del mare. Il filone che è stato aperto con i sequestri dei pontili all'Argentario non è destinato a finire in fretta, e tutto il settore economico sarà spulciato dalle fiamme gialle nei prossimi mesi.
I numeri. Nei primi cinque mesi sono stati eseguiti 214 (+91%) controlli fiscali, che hanno prodotto oltre 100 milioni di euro di tasse evase (+80%), circa 29 milioni di euro d'Iva non dichiarata e non versata (+44%); e circa 4 milioni di euro di Irap evasa (+155%).
Le denunce. Tanti i casi di evasione che hanno assunto rilevanza penale: 38 persone (+81%) sono stati denunciati alla procura per reati tributari. Sul fronte dell'economia sommersa, sono stati scoperti 49 (+20%) tra evasori totali e paratotali, soprattutto nel settore riparazione e commercio di autoveicoli, costruzioni, attività immobiliari, turistico-alberghiero, ingrosso di profumi e cosmetici, fabbricazione di prodotti di metallo e trasporto merci su strada. Sul fronte del lavoro nero sono stati identificati 18 lavoratori, nelle costruzioni e bar tavola calda.
Lusso sotto osservazione. Centodieci controlli a chi viaggia su e giù per la Maremma con yacht e macchinoni. I dati acquisiti dalle fiamme gialle saranno poi sviluppati per verificare le effettive potenzialità economiche delle persone intestatarie dei suddetti beni.
Sequestri e droga. Sono stati richiesti 19 (+73%) sequestri conservativi su beni mobili ed immobili per un valore di 42.233 euro (+154%). La guardia di finanza non è stata ferma nemmeno sul fronte della lotta allo spaccio di droghe: 280 grammi fra hashish, marijuana, cocaina, eroina sono stati sequestrati e 21 persone sono state denunciate (3 gli arrestati).
Contraffazione. Altro settore tenuto sott'occhio dai finanzieri è quello della contraffazione delle merci. In Maremma sono stati sequestrati oltre 9.600 (+1200%) prodotti contraffatti (tessile, capi abbigliamento, pelletteria, occhiali, cosmetici) e 4 chili tra caviale, salmone, tonno e sono state denunciate 15 persone.
Denaro sporco. In materia di polizia valutaria sono state eseguite numerose ispezioni in materia di antiriciclaggio e segnalazione di operazioni sospette. In particolare sono state verbalizzate 31 persone per valuta trasferita in violazione della normativa antiriciclaggio per 51.000 euro e per oltre 4.000 di sanzioni.
Altri reati. 46 persone denunciate e 2 arrestati per reati che vanno dall'esercizio abusivo di professione, alla ricettazione ed estorsione, alla truffa, ai reati contro il patrimonio e all'inquinamento.
Ora, dopo aver messo sotto osservazione il settore dell'edilizia, la finanza batterà a tappeto quello dell'economia del mare. Il filone che è stato aperto con i sequestri dei pontili all'Argentario non è destinato a finire in fretta, e tutto il settore economico sarà spulciato dalle fiamme gialle nei prossimi mesi.
I numeri. Nei primi cinque mesi sono stati eseguiti 214 (+91%) controlli fiscali, che hanno prodotto oltre 100 milioni di euro di tasse evase (+80%), circa 29 milioni di euro d'Iva non dichiarata e non versata (+44%); e circa 4 milioni di euro di Irap evasa (+155%).
Le denunce. Tanti i casi di evasione che hanno assunto rilevanza penale: 38 persone (+81%) sono stati denunciati alla procura per reati tributari. Sul fronte dell'economia sommersa, sono stati scoperti 49 (+20%) tra evasori totali e paratotali, soprattutto nel settore riparazione e commercio di autoveicoli, costruzioni, attività immobiliari, turistico-alberghiero, ingrosso di profumi e cosmetici, fabbricazione di prodotti di metallo e trasporto merci su strada. Sul fronte del lavoro nero sono stati identificati 18 lavoratori, nelle costruzioni e bar tavola calda.
Lusso sotto osservazione. Centodieci controlli a chi viaggia su e giù per la Maremma con yacht e macchinoni. I dati acquisiti dalle fiamme gialle saranno poi sviluppati per verificare le effettive potenzialità economiche delle persone intestatarie dei suddetti beni.
Sequestri e droga. Sono stati richiesti 19 (+73%) sequestri conservativi su beni mobili ed immobili per un valore di 42.233 euro (+154%). La guardia di finanza non è stata ferma nemmeno sul fronte della lotta allo spaccio di droghe: 280 grammi fra hashish, marijuana, cocaina, eroina sono stati sequestrati e 21 persone sono state denunciate (3 gli arrestati).
Contraffazione. Altro settore tenuto sott'occhio dai finanzieri è quello della contraffazione delle merci. In Maremma sono stati sequestrati oltre 9.600 (+1200%) prodotti contraffatti (tessile, capi abbigliamento, pelletteria, occhiali, cosmetici) e 4 chili tra caviale, salmone, tonno e sono state denunciate 15 persone.
Denaro sporco. In materia di polizia valutaria sono state eseguite numerose ispezioni in materia di antiriciclaggio e segnalazione di operazioni sospette. In particolare sono state verbalizzate 31 persone per valuta trasferita in violazione della normativa antiriciclaggio per 51.000 euro e per oltre 4.000 di sanzioni.
Altri reati. 46 persone denunciate e 2 arrestati per reati che vanno dall'esercizio abusivo di professione, alla ricettazione ed estorsione, alla truffa, ai reati contro il patrimonio e all'inquinamento.
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