La manifestazione
Il Comune corregge il Regolamento
Francesca Ferri
Urbanistica: bando per un professionista che elimini gli «errori materiali»
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GROSSETO. Aaa professionista cercasi per correggere il Regolamento Urbanistico del Comune di Grosseto. Non è un abbaglio ma l'intenzione dell'amministrazione, vergata nero su bianco con delibera di Giunta dello scorso 21 giugno: bisogna arruolare un esperto esterno che dia una mano al personale dell'Urbanistica a vagliare la valanga di osservazioni piovute sul Regolamento. E questo costerà al Comune 21mila 500 euro, che è il compenso previsto per il certosino emendatore. O, visto da un'altra prospettiva, il prezzo degli strafalcioni del Regolamento. Chi, in questi giorni, ha potuto dare una sbirciatina agli uffici della Pianificazione Urbanistica parla di scrivanie coperte di plichi e la stessa Urbanistica, come l'Edilizia Privata, ha pronta a sua volta un'osservazione d'ufficio per correggere «errori materiali e non». Insomma, lo strumento che prometteva regole chiare su cosa e dove si costruirà sul territorio comunale nei prossimi anni è lontano dall'essere definitivo. Le ultime richieste sono arrivate lunedì scorso, termine ultimo per presentarle, e ci vorrà una settimana - spiegano in Comune - solo per contarle. Mesi, invece, passeranno prima di sapere nel dettaglio di che natura sono, chi le ha avanzate e quanto incideranno sul testo definitivo. Dal Comune spiegano che la responsabile del procedimento, l'architetto Rossana Chionsini, è in «riunione permanente» e al momento non può dare spiegazioni. Il testo della delibera, però, fa trapelare almeno che ci sarà da metter mano non solo agli elaborati cartografici, ma anche alla parte normativa e che «le osservazioni richiederanno interventi di modifica considerevoli allo strumento adottato». Perciò servono rinforzi, «non perché il nostro personale non sia all'altezza - spiega il sindaco Bonifazi, che è anche titolare dell'Urbanistica - ma perché è in numero insufficiente». Dal momento della sua pubblicazione, a inizio aprile, ad oggi non sono state poche le critiche al Regolamento, come la gaffe del "copia e incolla" dal Regolamento del Comune di Scandicci e lo scandalo della svalutazione degli immobili pubblici dopo la novità di destinare metà della loro superficie a edilizia residenziale sociale. «È sbagliato, però, pensare che "osservazione" sia sempre sinonimo di "errore"», precisa Bonifazi. «A volte sono cittadini che speravano di poter costruire casa su un terreno agricolo e, quando hanno letto sul Regolamento di non poterlo fare, sono rimasti delusi e provano a sottoporre la loro osservazione. Questo tipo di osservazioni naturalmente non viene accolto». Bonifazi prevede in ogni caso un confronto con ordini, associazioni di categoria ed enti. «Qualche errore c'è - ammette - ma proprio a questo serve questa fase». Il candidato che inforcherà la penna rossa dovrà essere iscritto all'albo provinciale degli Architetti e conoscere Autocad, il programma di disegno tecnico usato per la cartografia. Il bando sarà pubblicato appena contate le osservazioni arrivate. «Vogliamo ascoltare tutte le ragioni - conclude il sindaco - e valutarle con precisione. È un'operazione di trasparenza che richiede pazienza, altrimenti facciamo solo dei processi alle intenzioni».
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