Finanza
Ecco i volontari delle strade
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SEGGIANO. Una veduta del paese Il "Consorzio delle vicinali" cerca di tenerle in ordine «Solo con la collaborazione gratuita è possibile farlo»
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SEGGIANO. Solo col volontariato gratuito si può sperare di tenere in ordine le strade rurali. E senza pesare sui comuni e appioppare loro ogni responsabilità della cattiva tenuta di questo fondamentale servizio. Così, "pago pretendo e collaboro" diventa il motto possibile e auspicabile d'ora in poi, che secondo il presidente Saladini, che guida il Consorzio strade vicinali di Seggiano, dovrebbe valere fra tutti i soci, dopo l'iniziativa dello scorso 25 giugno a Seggiano: un giorno di volontariato per ripulire le strade rurali in particolare di Case Brezza, Sugarella, Pollai di Seggiano, che sono segmenti di rete viaria rurale che fanno parte del Consorzio. Fra i volontari c'erano pure il Comune di Seggiano e la Comunità Montana, coi propri mezzi e operai: «Una presenza molto apprezzata - commenta Saladini - a questa piccola ma significativa iniziativa». Significativa perché (e qui il presidente mette il dito nella piaga) «non è possibile reperire fondi per gestire la manutenzione delle strade vicinali in modo completo senza far ricorso ad aumenti importanti nella tassazione dei soci. Il nostro Consorzio è una struttura che cammina con le proprie gambe. E diciamo questo, perché è capitato di leggere interventi in cui si identificavano nelle amministrazioni comunali le responsabili uniche dello stato poco decoroso della viabilità. Noi - continua Saladini - dal nostro Comune pretendiamo solo un versamento della quota e una fattiva collaborazione che non è mai mancata. A Seggiano, quando vi sono osservazioni o lamentele da fare sulla viabilità, esse vengono quasi esclusivamente fatte ai diretti interessati, cioè i componenti del consiglio e non all'amministrazione comunale. L'argomento - aggiunge il presidente di Seggiano - è molto vasto e importante ed è un tema su cui è auspicabile un confronto tra i vari consorzi e le amministrazioni comunali dei territori». L'argomento affrontato da Saladini, e che prende spunto dalla giornata di ripulitura di alcune strade da parte di volontari, è di scottante attualità, soprattutto in Amiata dove la viabilità rurale è di grande importanza sia per la coltivazione della campagna (è questo genere di viabilità che porta agli oliveti, vigneti, frutteti), sia per motivi turistici (basti pensare a tutta la vallata, interessante anche dal punto di vista artistico e culturale oltre che strettamente ambientale, fra Casteldelpiano, Montegiovi e Seggiano). Sottoposta a usura continua, a frane, smottamenti, la viabilità rurale si regge per l'impegno dei Consorzi e delle amministrazioni comunali, ma sovente c'è mancanza di fondi e i consorzi non riescono a soddisfare tutte le necessità. Per cui sovente le responsabilità sono fatte ricadere sulle amministrazioni (socie dei Consorzi). Ma secondo Saladini con una maggiore collaborazione a titolo gratuito, le cose potrebbero essere risolte o andare assai meglio: «Ringrazio tutti gli intervenuti alla giornata di volontariato, afferma, e anche coloro che, condividendo l'iniziativa non hanno partecipato perché in questo periodo vi sono molti lavori da fare in campagna. Spero anche che l'iniziativa sperimentata si possa ripetere nel corso dell'anno, e spero anche che invece di dire solo "pago e pretendo", d'ora in avanti si impari a dire "pago pretendo e collaboro"». F.B.
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