Sicurezza
LEnel: «Colpa di un cavo surriscaldato»
Black out in centro città in tilt per mezz'ora
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FOLLONICA. Black out a Follonica, città in tilt per una mezz'ora. Persone intrappolate negli ascensori, macchinari medici ko, computer fermi e luci spente. All'inizio tutti hanno pensato a un problema relativo ai loro contatori, poi uscendo di casa si sono accorti che il guasto riguardava la città intera. In via Roma i commercianti sono usciti fuori dai loro negozi per capire cosa stesse accadendo. Al presidio medico di via Europa, chi arrivava per un appuntamento per fare una lastra ha dovuto attendere che si ripristinasse la normale attività. Al palazzo comunale stessa situazione, uffici bloccati e personale fermo: senza gli strumenti alimentati a corrente elettrica, risulta difficile lavorare. Molte chiamate poi per i vigili del fuoco, che hanno dovuto liberare le persone rimaste intrappolate negli ascensori. Tra gli altri in una palazzina di via Fratti, dove è servito l'aiuto dei pompieri per aprire le porte ad un uomo che nel momento del black out stava salendo in casa. Ma cosa è successo ieri mattina a Follonica? Lo spiega - con una nota inviata poche ore dopo il black out - la stessa azienda elettrica. «Intorno alle 10.45 - scrive Enel - un cavo elettrico della linea di media tensione da 15 mila volt di via Colombo si è surriscaldato a causa delle alte temperature di questi giorni. I dispositivi di sicurezza sono scattati subito e la linea elettrica si è aperta per evitare un principio di incendio: questo ha provocato un disservizio per parte della clientela, residente nel centro di Follonica, alimentata da quel tratto di linea. Tre squadre di tecnici Enel sono prontamente intervenute e, coadiuvate dal Centro operativo che ha eseguito manovre in telecomando, hanno ripristinato il servizio alle 11.30».
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