Italia
Sulle spiagge i venditori avranno solo un tesserino di riconoscimento
Ambulanti "fuori dal ghetto" rimosse le magliette gialle
Alfredo Faetti
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CASTIGLIONE. Una decisione che segna definitivamente il passaggio del testimone: l'amministrazione di Gianfranco Farnetani fa sparire le magliette gialle per i venditori ambulanti sulle spiagge, uno dei simboli dell'ex sindaco Monica Faenzi. «Erano solo una mossa populista» dicono dalla maggioranza. Al loro posto c'è adesso il semplice tesserino d'identificazione. Del resto quando la primavera scorsa l'ordinanza divenne pubblica fece scalpore. Venticinque magliette gialle vennero assegnate ad altrettanti venditori ambulanti, regolermente registrati, per contrastare l'abusivismo sulle spiagge, su iniziativa dell'allora prima cittadina Monica Faenzi. Un atto, poi soprannominato "di me ti puoi fidare" in linea con i manifesti appesi negli stabilimenti balneari presenti nella zona, che portò Castiglione della Pescaia alla ribalta nelle cronache di tutta Italia, tra favorevoli e contrari. «Un'idea esportabile a livello nazionale» la definì la stessa Faenzi. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Alla guida del Comune è andato il centrosinistra, a cui questa iniziativa non è mai piaciuta. «Togliere la maglietta gialla era il minimo che si potesse fare per ripristinare la legalità e garantire il rispetto a chi fa un lavoro già abbastanza faticoso da non richiedere contrassegni e colori che evocano brutti ricordi» dice Fabio Tavarelli, capogruppo con delega alla polizia municipale ma, soprattutto, uno dei maggiori oppositori dell'iniziativa della Faenzi lo scorso anno. «Siamo emigrati in tutto il mondo a fare i peggiori mestieri e abbiamo ricevuto trattamenti infamanti da paesi che si dicevano molto più civili del nostro; questo dovrebbe bastare a farci evitare oggi certe derive xenofobe». E con una determina la maggioranza ha tolto definitivamente di mezzo le magliette, convinta che con un tesserino d'identificazione (già previsto anche nell'ordinanza dell'ex sindaco) l'abusivismo sulle spiagge di Castiglione e Punta Ala possa essere contrastato allo stesso modo. «È più che sufficiente per dimostrare il diritto di accedere alla spiaggia per vendere» continua il capogruppo. «Non c'è bisogno di far indossare una divisa alla gente» ribadisce il sindaco Farnetani, che non vuole «fare polemica su questa vicenda». Ma se le magliette sono sparite, le autorizzazioni per il commercio, anche quello ambulante, ovviamente, restano. La normativa approvata prevede quanto già aveva deciso la precedente amministrazione, «dato che come giunta siamo entrati all'inizio della stagione estiva e che il bando era già stato definito», spiega il sindaco. Quindi saranno rilasciate 30 autorizzazioni per gli operatori nel commercio ambulante non alimentare e 8 per chi invece vende cibo e bibite, a patto che siano muniti di carrelli elettrici. Anche i controlli, assicurano dalla maggioranza, resteranno alti sia sulle spiagge che in città. «Per garantire la legalità occorre un'azione capillare di prevenzione, - continua Fabio Tavarelli - per la quale abbiamo già organizzato controlli con gli agenti del comando di polizia municipale, d'intesa anche con le altre forze dell'ordine che presidiano il nostro territorio. Le magliette gialle erano solo una mossa populista che spostava l'attenzione dalla incapacità di affrontare i problemi che Castiglione ha vissuto in quegli anni».
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