Gioco
Già vescovo in Maremma dal 1991 al 1995
è adesso alla guida della diocesi ambrosiana
è adesso alla guida della diocesi ambrosiana
Lecco-Grosseto-Milano, il cardinale Scola ritorna alle origini
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SCOLA. Vescovo di Grosseto 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. E' stato lui stesso ad annunciarlo nel Palazzo patriarcale di Venezia davanti a prelati, giornalisti e fedeli e in contemporanea con la sala stampa vaticana dopo l'ufficializzazione da parte della Santa Sede. Da ieri il cardinale Angelo Scola che ha guidato la diocesi di Grosseto dal 1991 al 1995 è il nuovo arcivescovo di Milano dove succede al cardinale Dionigi Tettamanzi che resterà come amministratore apostolico fino all'8 settembre, giorno dell'ingresso ufficiale in diocesi per Scola. Un ritorno alle origini per il cardinale e vescovo emerito di Grosseto che è nato Malgrate in provincia di Lecco il 7 novembre 1941, tanto da averlo sottolineato anche nel primo messaggio di saluto alla diocesi ambrosiana: «La Chiesa di Milano è la mia chiesa madre in cui sono nato e sono stato simultaneamente svezzato alla vita e alla fede». Grande amico di don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e liberazione, Angelo Scola è stato ordinato sacerdote a Teramo il 18 luglio 1970 ed è stato nominato vescovo di Grosseto il 20 luglio 1991. Scola guida la nostra diocesi da settembre di quell'anno fino al 14 settembre 1995 quando gli succede Giacomo Babini prima come amministratore apostolico pro tempore e poi come nuovo vescovo di Grosseto. Nel 1995 Scola è chiamato infatti a Roma prima come rettore della Pontificia Università Lateranense e poi come preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia. Nel 2002 Scola viene nominato patriarca di Venezia e il 21 ottobre 2003 diventa cardinale. Ora arriva la nomina da parte di papa Benedetto XVI a guidare l'arcidiocesi milanese, la più grande diocesi al mondo, a vent'anni dal suo episcopato in terra maremmana e nell'anno in cui il cardinale Scola compirà 70 anni. Presso la Santa Sede il cardinale Scola è inoltre membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, della Congregazione per il clero, del Comitato di presidenza del Pontificio Consiglio per la cultura, del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione e del comitato di presidenza del Pontificio Consiglio per la famiglia. E' inoltre autore di moltissime pubblicazioni teologiche e pastorali, oltre ad aver conservato un legame speciale con la Maremma al di là degli anni dell'episcopato. (s.l.) ALTRO SERVIZIO A PAG.6
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