Finanza
Lanciano sassi sull'Aurelia
Francesca Gori
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PAURA SULLAURELIA. I sassi sono stati lanciati poco dopo le gallerie di Follonica sulla carreggiata sud Colpito un camion, gli autori sono due bambini di 10 anni
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FOLLONICA. Che si trattasse di una marachella, gli agenti della polizia stradale di Massa Marittima, se ne sono accorti quando sono arrivati nella casa colonica dove c'erano due bambini di 10 anni con il nonno. I due bambini che ieri hanno gettato sassi sull'Aurelia. La telefonata che è arrivata alle 13 al centralino della polizia stradale ha messo in allarme gli agenti. Qualcuno si stava divertendo a tirare sassi sull'Aurelia, sulla carreggiata che porta verso sud poco dopo le gallerie di Follonica. Uno di quei sassi ha colpito un mezzo pesante e l'autista del camion ha chiamato il 113. L'uomo si è fermato in una piazzola di sosta poco più avanti e ha fatto partire l'allarme. Il sasso aveva colpito il muso dell'autoarticolato, fortunatamente senza arrivare ad infrangere il vetro. Altri automobilisti, quando hanno visto la pattuglia della stradale si sono fermati a raccontare quello che avevano visto: a lanciare i sassi - hanno raccontato - erano due ragazzini. Gli agenti della stradale hanno trovato altre pietre, sulla carreggiata. Hanno portato via "l'arma del delitto", che poteva diventare pericolosa per il traffico, poi hanno cominciato a battere la zona nelle vicinanze del punto dal quale era partita la segnalazione. Non ci hanno messo troppo ad arrivare a svelare il mistero. Soprattutto, non ci hanno messo molto a capire chi era stato ieri a gettare nel panico chi stava viaggiando sull'Aurelia. In un casolare della zona, in aperta campagna, gli agenti della stradale hanno trovato due bambini di dieci anni che alla vista delle divise si sono impauriti e si sono chiusi in un silenzio ostinato. È stato il nonno dei due piccoli a convincerli a parlare. A mezza voce hanno ammesso di essere stati loro, di aver fatto soltanto un gioco. I poliziotti della stradale non hanno potuto fare altro che affidare i due piccoli al nonno, spiegando loro che comunque, quel gioco, poteva essere molto pericoloso. Erano anni che in Maremma non succedeva una cosa del genere. L'ultima volta era capitato a Roselle, ma in quell'occasione si trattava di un uomo che fu poi arrestato. I due bambini, invece, non si erano resi conto di quanto quel gioco potesse essere pericoloso. Stavano solo cercando di passare una giornata di caldo afoso.
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