Sicurezza
«In molti mi devono ancora i soldi»
Parla l'amministratore di condominio rinviato a giudizio per truffa Gestiva 80 abitazioni: alcuni clienti hanno ritirato la querela
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FOLLONICA. «Non sono colpevole anzi in molti mi devono dei soldi e chiederò i danni». L'amministratore Marco Paradisi, risponde così alla notizia dell'ulteriore rinvio a giudizio nei suoi confronti per appropriazione indebita, con l'aggravante stavolta anche del reato di truffa. Di pochi giorni fa è stato anche l'intervento da parte del Comitato per la tutela dei condomini. Un comitato che è nato nel 2009 per far fronte ad un problema che è stato riscontrato in vari palazzi nella cittadina del golfo e per difendere appunto i condomini. Palazzi dove appunto il Paradisi (a parere dei membri) invece di pagare la luce, l'acqua o i lavori di ristrutturazione per fare solo degli esempi, si intascava i soldi, intervento dove il gruppo si è detto soddisfatto dell'ulteriore accusa arrivata all'amministratore. Oggi è proprio Paradisi a voler dire la sua, non solo difendendosi dalle accuse, ma asserendo anche che rispetto a molti dei condomini da lui prima amministrati risulta in credito, e non in debito. «Amministravo circa 80 condomini - racconta il follonichese - e dopo il caos creato volontariamente da alcune persone vi è stato il fuggi, fuggi di tutti. Vi sono amministratori che hanno riscontrato e sottoscritto i miei crediti verso i condomini nei quali sono subentrati, ma trascorsi ormai due anni nulla fanno per la riscossione di quest'ultimi. Solamente un'amministratrice di Follonica ha collaborato e ha versato a me la somma. Per quanto riguarda il rinvio a giudizio sono il primo ad essere contento che sia accaduto, in quanto nelle apposite sedi e ripeto nelle apposite sedi sarà dimostrata la mia completa innocenza e saranno richiesti i danni a me provocati. A dimostrazione di ciò nulla ho fatto per evitare il rinvio a giudizio, come consigliato dal mio studio legale, non ho mai chiesto di essere ascoltato dalle autorità e non ho mai consegnato, fino ad oggi, nulla in mia difesa. Hanno provato a mettere nel mezzo le persone a me più vicine con dichiarazioni, sono tutte scritte, prive di qualsiasi fondamento e delle quali risponderanno nelle opportune sedi». Paradisi sostiene che le querele sono state presentate solo da una piccola parte di condomini, addirittura racconta che alcuni di questi sono andati da lui per tornare indietro sui loro passi. «Nell'ultimo periodo vi sono condomini che si sono presentati nel mio ufficio richiedendo la mia disponibilità ad accettare la loro remissione di querela. Più volte si cita di ristrutturazione di una facciata che avrei riscosso ma non avrei mai fatto o terminato. Forse è il contrario, ossia un palazzo dove ho pagato tutte le fatture della ditta e ad oggi risulto a credito di oltre 40 mila euro (tutto documentato) e verso il quale ho già intrapreso le vie legali».
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