Il Tirreno

Grosseto

Sollievo alla Maglianese

Il giudice grazia il presidente Minucci

Paolo Mastracca

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 MAGLIANO. Giustizia è fatta per il presidente della Maglianese Torello Minucci che ha visto riconosciute le sue ragioni su una vicenda risalente al 2005 che aveva prodotto una squalifica di 18 mesi con decorrenza 18 giugno 2010. I fatti riguardavano la scelta della polisportiva Maglianese di sottoporre gli atleti tesserati con la società giallorossa a visita medica presso uno specialista anziché presso uno studio abilitato. Tale episodio ebbe vasta eco nella stampa, produsse prese di posizione e pure qualche polemica. Adesso gli organi competenti in fatto di giustizia sportiva hanno riconosciuto che "il comportamento del dirigente (Torello Minucci ndr) ancorchè formalmente contrastante con la norma, non appariva diretto a ridurre la garanzia di tutela della salute degli atleti, bensì a renderla in qualche modo operante in presenza del blocco dell'attività da parte dei Nas degli studi medici formalmente abilitati, presso i quali era da tempo riservata la visita di controllo medico degli atleti stessi e che, in mancanza di sottoposizione a visita medica, l'intera squadra non avrebbe potuto partecipare al campionato".  Per questi motivi, ai quali va aggiunta "la condotta irreprensibile sempre tenuta nel corso di circa 40 anni quale presidente fondatore della polisportiva Maglianese che gli è valsa vari attestati e da ultimo, nel maggio 2009, il diploma di benemerenza della Figc di Roma", il giudice sportivo ha disposto sussistenti i presupposti per la concessione dell'istanza di grazia al presidente della Maglianese che era stato squalificato fino al 25 dicembre 2011. "Sono soddisfatto" - ha commentato Torello Minucci che aggiunge: "ringrazio il nostro segretario Stefano Venturelli che ha esposto perfettamente le motivazioni che sono state completamente recepite e accolte dalla Corte Federale. Mi è dispiaciuto dover trascorre un intero campionato fuori dal rettangolo di gioco visto che ero abituato ad andare in panchina, ma questa decisione mi ripaga di qualche amarezza".

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