Il Tirreno

Grosseto

Un grossetano di 42 anni sorpreso da un testimone. Le immagini del colpo immortalate dalle telecamere

A giudizio per due furti in parrocchia

<b>POLIZIA.</b> I fermo immagini della telecamera
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POLIZIA. I fermo immagini della telecamera

Da sacrestia e uffici dell'Addolorata erano spariti poco più di cento euro

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 GROSSETO. Va a giudizio Marco Fiorini, 42 anni, di Grosseto, denunciato nel marzo 2009 dalla polizia di stato perché riconosciuto anche attraverso le immagini del sistema di telecamere a circuito chiuso come l'autore di un duplice furto nella parrocchia dell'Addolorata. Il gup Mezzaluna ne ha disposto il processo, accogliendo la richiesta del pm Ferraro (difesa Baccheschi).  L'udienza è fissata per il 26 settembre davanti al giudice Compagnucci. Due le imputazioni. La prima per il furto ai danni del parroco don Roberto Nelli: Fiorini sarebbe entrato nell'ufficio e della sacrestia del parroco portando via 7-10 euro. La seconda per il furto ai danni del vice parroco Gianpaolo Menichetti: dal suo ufficio erano spariti 100 euro. Entrambi i furti erano avvenuti il 23 marzo 2009.  In effetti, le immagini troppo sgranate non avevano permesso di individuare con certezza l'autore dei furti. Ma Ma quando l'unico testimone di quel giorno se l'era trovato davanti non aveva avuto dubbi: «È lui che ho visto scappare dalla canonica», ha detto agli agenti.  Quando la polizia gli aveva contestato i colpi, Fiorini aveva ammesso di essere stato in parrocchia ma solo per rivolgersi al centro di ascolto e di non aver rubato nulla. Le telecamere erano state installate nell'estate 2008 per proteggere opere d'arte e preziosi: tre all'interno della canonica e una all'esterno. Oltre tutto, la parrocchia aveva subito altri colpi nei mesi precedenti e pertanto le telecamere costituivano (e costituiscono ancora) un mezzo importante per risalire agli autori.  Per il 23 marzo 2009, le immagini indicano le 19 come ora del furto. Una volta uscito dagli uffici parrocchiali, era stato visto da un giovane che si era appostato dopo aver sentito rumori. Ne aveva tracciato l'identikit e poi aveva riconosciuto Fiorini come l'autore del furto.

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