Il dolore
L'Amiata vista da un americano
Fiora Bonelli
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JOE GIORDANO Una delle opere del professore universitario e la cerimonia di inaugurazione presieduta dal sindaco Emilio Landi In mostra le opere di Joe Giordano, professore del Maryland
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CASTEL DEL PIANO. Dal Maryland al Monte Amiata. Un americano di Baltimora mette in mostra ad Arcidosso uno spicchio della sua pittura, dove non mancano scorci di paesaggi del Monte Amiata coi suoi borghi, i suoi belvedere e la sua magia. Quella che lo ha incantato fin 1994 grazie ad uno scambio fra liceo Fermi di Castel del Piano e una scuola del Mariland, Joe Giordano è ritornato ogni anno in Amiata, portando anche con sé, al seguito, decine di studenti di arte. Il professore americano, infatti, è laureato in Belle arti all'Università del Maryland di Baltimora ed è artista notissimo in America, tanto che suoi quadri e stampe si trovano nei musei di mezzo mondo, dagli Usa all'Africa, all'Europa e anche al Metropolitan Museum di New York. Da 5 anni, Giordano si occupa del programma estivo preuniversitario organizzato dall'università del Maryland, che dura tre settimane, tempo di soggiorno, appunto, degli studenti americani in Amiata assieme al loro professore. Una scelta di opere di Giordano, è ospitata, dunque, da sabato scorso al castello di Arcidosso. All'inaugurazione, il sindaco Emilio Landi, ha annunciato la trasformazione, già in via di ultimazione, delo spazio dedicato al sistema museale del castello, che d'ora in avanti metterà a sistema (sono stati posizionati anche dei grandi cancelli) le mostre permanenti di Lazzaretti, del Parco, l'archeologia medievale, la cultura tibetana. Sulla funzione del castello come contenitore di eventi culturali si è soffermata anche l'assessore alla cultura Roberta Pomoni e poi lo stesso Giordano si è presentato al pubblico: «Sono rimasto "vittima" del paesaggio amiatino - ha detto (la traduzione è stata compito della professoressa Maura Baldi, che tiene i rapporti fra Amiata e gruppo americano) - tanto che abito in una casa a Montegiovi, che ho dipinto, tanto per iniziare un lavoro che intendo proseguire negli anni futuri». La presentazione delle opere e dell'arte particolarissima di Joe Giordano è stata condotta dal professore di storia dell'arte Giovambattista Corallo, che ha curato anche il catalogo della mostra. «Durante l'estate è facile incontrarlo mentre dipinge all'aperto - ha detto Corallo - perché è soprattutto il "plein air" tanto caro ai Macchiaioli e Impressionisti che gli interessa, per penetrare dentro l'anima stessa della montagna». La mostra rimarrà aperta fino a domenica 3 luglio, poi il castello di Arcidosso ospiterà quella dedicata al trentennale di Merigar e poi la rassegna ormai nota di "Alter-azioni".
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