Il Tirreno

Grosseto

Livo Giulivo, prosciolto Galeotti

Pierluigi Sposato
<strong>ASSOLTO.</strong> Gabriele Galeotti
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ASSOLTO. Gabriele Galeotti

L'architetto era sotto accusa per la violazione della legge sulla privacy Gli era stata contestata la diffusione di immagini via internet

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MASSA MARITTIMA. Assolto per non aver commesso il fatto. Era finito sotto accusa per violazione della privacy, perché avrebbe diffuso via internet foto di una persona, senza il suo consenso. Ma il giudice Puliatti ha prosciolto l'architetto massetano Gabriele Galeotti, fino sotto accusa (il pm onorario Bartalini aveva sollecitato 4 mesi) per un link comparso sulle pagine del sito "www.palazzodellabbondanza.it" di cui è ideatore: come ricostruito dall'avvocato Federica Occhioni nell'arringa - il procedimento si è svolto con il rito abbreaviato - il collegamento portava a una pagina di facebook contenente tre immagini, primi piani di un uomo oggi 74enne incapace di intendere e di volere e seguito da una tutrice, un'assistente sanitaria. Era stata lei alla fine del 2008 a presentarsi ai carabinieri per far rispettare i diritti dell'assistito. Le foto erano state poi rimosse, anche se una pagina stampata era stata allegata al fascicolo della Procura.  Era la questione di "Livo Giulivo" - così l'uomo era stato ribattezzato - che aveva tenuto banco nel corso tra il 2008 e il 2009. Una goliardata? Una presa in giro? Un modo per fare politica? Qualsiasi siano stati i motivi dell'inserimento del link - il processo non ha fatto luce perché non c'è stato dibattimento - la difesa ha sostenuto tre punti cardine: che l'accusa non ha raccolto alcuna prova in merito al fatto che sia stato Galeotti il creatore della pagina facebook con le tre foto; che non c'è stato alcun profitto da tale fatto; che non c'è stato alcun danno per la persona ritratta «che compare in pose assolutamente serene e per nulla offensive», ha sostenuto l'avvocato.  «Livo Giulivo» non si era costituito parte civile. Il giudice si è ritirato per una quindicina di minuti in camera di consiglio prima di tornare per leggere il dispositivo dell'assoluzione. Le motivazioni saranno depositate entro il 15 settembre.  All'udienza era presente lo stesso Galeotti, visibilmente soddisfatto per l'esito, anche se il difensore ha ritenuto opportuno che non rilasciasse alcuna dichiarazione a proposito. Ma sul sito www.palazzodellabbondanza.it la vicenda è ampiamente raccontata e commentata.

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