Sicurezza
CASTIGLIONE
Petruzzi: «Iavarone si scusi del suo egocentrismo»
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. La resa dei conti dopo le elezioni, soprattutto quando non regalano soddisfazioni, non si gioca solo fra i partiti politici, ma anche all'interno delle liste civiche. Emblematico il caso di Castiglione, dove il presidente della "Civica" Daniela Petruzzi (che annuncia però di volersi dimettere) ha partecipato alle elezioni amministrative con il centrosinistra, mentre Aldo Iavarone, già assessore ed "ex" nella Giunta di centrodestra, dopo un "travaglio" politico fino agli ultimi giorni, aveva deciso di rimanere nella coalizione che appoggiava Sandra Mainetti, poi esclusa per l'errore nella presentazione della lista. Proprio Iavarone nei giorni scorsi aveva fatto autocritica, chiedendo scusa ai cittadini, auspicando un cambio di rotta. Daniela Petruzzi però non ci sta, e replica alle affermazioni di quello che solo poche settimane prima era il suo esponente all'interno del consiglio: «Iavarone ha le idee confuse o vuol confondere quelle degli altri?» si domanda. Continua il ragionamento della Petruzzi: «Iavarone chiede scusa agli elettori di centrodestra? In realtà dovrebbe scusarsi di aver male valutato l'interesse pubblico, e pensato più al suo egocentrismo individuale, fatto di incoerenza politica (adesione a obiettivi programmatici prima avversati), assenza di autonomia di pensiero rispetto alle scelte della Faenzi, e incapacità di avere una visione lungimirante». La Petruzzi non si spiega il perché Iavarone abbia voluto rientrare nei ranghi, quando era evidente il suo distacco dalla politica del centrodestra: «Dopo la difesa dell'operato decennale del centrodestra castiglionese, Iavarone dichiara di voler dare vita ad un movimento indipendente da destra e da sinistra ed invita i cittadini ad un cambio di filosofia. L'unico che deve cambiare è lui: dopo aver fatto parte di una coalizione elettorale, invita ad un rinnovamento. No, non va bene. Le scuse agli lettori non sono sincere, ma sono solo un modo per non sparire dal panorama politico, lui non ha mai condiviso gli obiettivi programmatici del centrodestra». E conclude: «Una lista civica non deve essere al servizio di nessun partito o schieramento politico, ma solo dell'interesse dei cittadini scegliendo un programma che miri alla crescita socio-economica del paese lontano da ideologie». (e.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google