Il dolore
La gestione del territorio richiede responsabilità e confronto
Luigi Bellumori Sindaco di Capalbio
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Gli interessi dei cittadini non si fanno interferendo con l'amministrazione della Giustizia ma approvando regole che coniughino interessi dei cittadini, sviluppo e tutela del territorio. L'amministrazione da me presieduta non si è mai costituita in procedimenti penali a carico né di dipendenti, né di privati, che riguardano casi specifici dove le responsabilità sono individuali e il cui accertamento è rimesso alla magistratura. Ovviamente, in caso di condanna, ci riserveremo di fare azione civile a tutela dei danni che possa aver sofferto l'Ente. La politica del contenzioso a tutti i costi mi pare che abbia già comportato oneri importanti, e non credo sia il caso di alimentarne altri. La gestione di un territorio bello e al contempo complesso quale quello capalbiese richiede un'assunzione di responsabilità amministrativa che transita nell'analisi dei bisogni e nella tutela delle fragilità, con una azione continua di confronto con le persone e con gi altri Enti; è senz'altro una via più faticosa, e forse meno eclatante, ma che sono certo che meglio risponda alle tante esigenze che la società pone. Abbiamo e stiamo affrontando tante problematiche; una parte di queste sono state analizzate e classificate nel regolamento urbanistico adottato e pubblicato; altre le valuteremo appena conclusa la fase delle osservazioni in fase di definitiva approvazione. Valuteremo, dopo che sarà conclusa questa delicata fase di definizione delle norme di governo del territorio se sia necessario intervenire ulteriormente sugli strumenti urbanistici per adeguare le regole dello sviluppo alle nuove domande che vengono dai cittadini per garantire la crescita economica e il soddisfacimento dei bisogni sociali.
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