La manifestazione
È arrivato il sì alla classe francofona al Fermi. Daccordo anche il ministero italiano
L'ambasciata francese col liceo
Fiora Bonelli
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LICEO. La sede del Fermi a Castel Del Piano Il dirigente: «Passo avanti per evitare l'accorpamento»
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CASTEL DEL PIANO. Spiraglio di salvezza per le classi del Fermi che rischiano l'accorpamento. Al dirigente Lovari che aveva iniziato l'iter per istituire un corso bilingue francofono, l'ambasciata francese ha risposto sì. Il ministero della pubblica istruzione italiano se la cava con un silenzio assenso e invita la scuola a rivolgersi all'ufficio scolastico regionale. Ma ecco la storia: il liceo di Castel del Piano avanza, durante l'anno scolastico scorso, al ministero pubblica istruzione e all'ambasciata di Francia la richiesta di avviare una sezione bilingue francofona Esabac nella sezione linguistica del liceo. In data 20 giugno, da Mathieu Weeger, dell'ambasciata di Francia, è arrivata una mail in cui si dice che "la richiesta è stata accettata. Per appoggiare i docenti di lingua-letteratura francese e di storia in francese, l'Ufficio linguistico (BCLA) dell'Ambasciata di Francia ha creato un sito web collaborativo www.vizavi-edu.it; i colleghi - si legge nella mail - troveranno numerosi documenti perla classe, elaborati dai docenti che già partecipano alle sezioni Esabc e tutti i documenti ufficiali. Le sarei grato di inoltrare questa informazione ai suoi docenti e gradirei anche di poter avere nomi dei docenti e le email di questi docenti per poterli contattare e poter rispondere alle loro eventuali domande sulla metodologia Esabac". Questo, dunque il tono entusiasta dell'ambasciata. Tutto andrebbe dritto se non ci fosse un "ma". La risposta del ministero italiano non è ancora arrivata. «Ma ad una mia mail - racconta il Preside Franco Lovari - indirizzata al ministero, a cui chiedevo notizie e dove chiedevo pure dove rivolgersi per capire la situazione, a stretto giro di posta, il 23 giugno, è arrivata la risposta. La domanda è stata accolta anche a Roma e ora, però, bisogna rivolgersi all'Ufficio scolastico regionale». La storia potrebbe sembrare di ordinaria amministrazione, se da questo accoglimento di domanda non dipendesse la sorte di quell'ormai famoso accorpamento di classi nel liceo di Castel del Piano. Sì, perché se la sezione ESabac fosse istituita, allora potrebbe dirsi superato lo spettro dell'accorpamento di due classi completamente diverse negli indirizzi. Perché la sezione bilingue francofona sarebbe ancor più differenziata rispetto alla sezione informatica che è presente nello stesso liceo: «Adesso sentiremo Firenze - afferma Lovari - ma vorrei far notare come questa ulteriore caratterizzazione di una sezione spinga nel verso giusto, da noi auspicato, le future decisioni dell'Ufficio scolastico regionale. Speriamo, insomma, di mantenere integri e immutati i nostri due corsi di studi con tutte le rispettive classi».
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