Toscana
Appello di Raccontincontri e Libreria delle ragazze
«Guai a chi tiene gli occhi chiusi di fronte alle ingiustizie»
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GROSSETO. «Sconvolte e indignate» per la storia di Donya («una brutta storia grossetana», la definiscono), le donne dell'associazione Raccontincontri e della "Libreria delle ragazze" di via Pergolesi lanciano il loro appello «alle coscienze, al coraggio e all'intelligenza di decidere e di agire oltre le mere parole delle leggi e dei regolamenti, nello spirito dei valori costituzionali della solidarietà e della dignità umana». Le socie di Raccontincontri sollecitano le coscienze di tutti «a prendere posizione per difendere la vita, i più deboli, gli emarginati di ogni specie» e lanciano un appello «a non tenere più gli occhi e il cuore chiusi di fronte alle ingiustizie, per non distruggere la dignità di donne e uomini che vogliono alzarsi sereni e camminare nel mondo a testa alta». Perché «la lotta più dura è quella che si svolge nell'intimo delle nostre coscienze, negli angoli più reconditi dei nosti sentimenti» e non si lotta solo nelle piazze o nelle fabbriche. «Scriviamo tutto ciò - prosegue la nota - perché vogliamo far sapere che noi saremo sempre a fianco di chi, anche da solo, magari rischiando un po' di quieto vivere, sceglie i valori umani contro gli egoismi. Con la Libreria delle Ragazze lavoriamo per rilanciare la cultura di genere in cui la solidarietà è uno dei valori fondanti e facciamo nostra la frase di Don Milani: "E' inutile avere le mani pulite se poi si tengono in tasca"».
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