Il Tirreno

Grosseto

«È stato un errore fatto in buona fede»

Alfredo Faetti
<b>LA VICENDA.</b> Che ha portato alla condanna da parte della Corte dei Conti ricostruita dal sindaco Lidia Bai
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LA VICENDA. Che ha portato alla condanna da parte della Corte dei Conti ricostruita dal sindaco Lidia Bai

Le responsabilità del sindaco Bai nell'affaire della Comunità montana

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 MASSA MARITTIMA. Nella vicenda del funzionario senza laurea, a cui è stato affidato un incarico all'interno della Comunità Montana secondo la Corte dei Conti in modo illegittimo, il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai è rimasta coinvolta in maniera particolare. Farà ricorso contro la sentenza del tribunale. Ma dice: «Quando nel maggio 2005 sono stata nominta alla guida della Comunità Montana era un momento di grande confusione, in cui i partiti della maggioranza non riuscivano ad eleggere un presidente. Venne istituita una giunta istituzionale composta da tutti i sindaci dei comuni membri e io ne ero il presidente. Ma quella era una soluzione provvisoria, che sarebbe dovuta durare due o tre mesi». Ma, come spesso succede in questi casi, Bai rimase alla guida per un anno. E in quel periodo il caso ha voluto che scadesse l'incarico del funzionario in questione. Il sindaco di Massa spiega che anche quella era una situazione particolare. «Il servizio delle risorse umane (di cui venne affidato l'incarico dirigenziale illegittimo ndc) era in fase di sperimentazione. I Comuni della Comunità accorporarono tutte le risorse umane in questo settore per crearne uno nell'ente montano, in modo da risparmiare. Oltretutto, quell'uomo si occupava di questo servizio già da diversi anni nel Comune di Roccastrada». E in questo modo, con Bai nominata presidente in via provvisoria, l'incarico venne rinnovato. Bai non nega che «degli errori possono essere stati commessi», ma vuole chiarire che «sono stati fatti in buona fede, senza l'intenzione di favorire nessuno». Niente clientelismi quindi, ma una serie di eventi che hanno portato il sindaco ad essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. «Quello che ha deciso la Corte dei Conti io lo accetto. - continua Bai - Ma in ogni caso farò ricorso, così come, credo, anche gli altri». Insieme al sindaco sono stati condannati per lo stesso motivo anche altri due presidenti della Comunità Montana, Alidiano Bargelli e Giancarlo Zago.

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