Il Tirreno

Grosseto

«Progetto irricevibile» Andrea Agresti contro l'Asl per la guardia ospedaliera

<b>PDL.</b> Andrea Agresti
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PDL. Andrea Agresti

Il consigliere regionale del Pdl contesta l'interruzione del servizio: «La legge non lo prevede, non si può fare»

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 GROSSETO. «Il progetto di interrompere il servizio di guardia attiva ospedaliera è irricevibile». È netto e chiaro il pensiero del consigliere regionale PdL Andrea Agresti, vicepresidente della commissione territorio e ambiente sul progetto di Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) di 1º livello presentato dall'Asl 9 di Grosseto che prevede, fra l'altro, la soppressione del servizio di guarda ortopedica affidando questa funzione ai medici di medicina generale o chirurgia.  «Per legge il Dea di 1º livello deve garantire le funzioni di pronto soccorso, rianimazione, osservazione e breve degenza oltre ad assicurare interventi diagnostico terapeuti di medicina e chirurgia generale, ortopedia, traumatologia e cardiologia. Morale: il progetto dell'Asl 9 è contro la legge e quindi impossibile da accettare».  «Inoltre - attacca il consigliere PdL - il provvedimento appare sia immotivato vista la disponibilità di personale e la volontà di collaborazione offerta dalla Uo di ortopedia, sia insensato visto che il servizio di guardia ortopedica non è presente a Orbetello, Pitigliano, Castel del Piano e Massa Marittima. In queste due ultime realtà non è neppure disponibile un'unità medica reperibile. Per questo chiediamo al presidente Rossi di intervenire per garantire "servizi di continuità assistenziale ed emergenza/urgenza secondo modalità che garantiscono al cittadino l'adeguatezza del trattamento richiesto permettendo, al tempo stesso, ai medici di fornire prestazioni adeguate ed operare in sicurezza". Forse Rossi, e per suo conto il direttore Mariotti, hanno dimenticato queste parole sottoscritte nel 2008 con i sindacati?».

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