Il Tirreno

Grosseto

«Noi facciamo le case popolari»

<b>EX SINDACO. </b>Monica Faenzi
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EX SINDACO. Monica Faenzi

Farnetani alla Faenzi: «Per governare non bastano le parole»

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 CASTIGLIONE. La vicenda del sequestro delle pratiche edilizie sulla trasformazione delle Rta degli Hotel David e Alleluja sta provocando dure prese di posizione. Lunedì una squadra di agenti della Procura di Grosseto ha sequestrato 29 faldoni, provocando un vero terremoto all'ufficio urbanistica.  Ieri l'ex sindaco Monica Faenzi ha ribadito che era stata lei a chiedere alla Procura di interessarsi di questa vicenda, sottolineando comunque che la variante era stata pensata in favore dei cittadini castiglionesi, tirando però in ballo il centrosinistra accusato di strumentalizzare i fatti. La risposta, con una nota direttamente dall'ufficio del sindaco Giancarlo Farnetani, non si è fatta attendere: «Sugli Hotel David e Alleluja non c'è nessuna strumentalizzazione, semmai ci sono tanti problemi». Il comunicato prosegue: «La trasformazione degli alberghi David e Alleluia in seconde case sono ferite aperte per il territorio, e configurano uno strappo al percorso di approvazione del regolamento urbanistico che finisce per essere svuotato di contenuto». Il sindaco Farnetani aggiunge: «L'amministrazione che io guido non ha mai strumentalizzato questo problema: semplicemente l'Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dei fascicoli delle due pratiche edilizie, in quanto la documentazione consegnata dal vecchio dirigente è stata ritenuta non completa, nonostante l'attestazione resa in tal senso». Il neo sindaco si sofferma poi su alcuni aspetti, anche di carattere politico: «Certo è che, sotto il profilo amministrativo, prima di sostenere programmi populisti di case per i giovani legati ad interventi che stridono con le norme generali sulla gestione del territorio, come le trasformazioni degli alberghi, si rende doveroso verificare la compatibilità con l'impianto generale del piano strutturale e la legittimità degli atti». Chiude la nota: «Le osservazioni svolte dalla Regione e dalla Provincia sia in fase di conferenza interistituzionale, sia in relazione al Regolamento Urbanistico, obbligano ad un approfondimento di atti che non sono completi e creano difficoltà a pianificare lo sviluppo del territorio in maniera armonica. Riservare a pochi il dimensionamento per la realizzazione di residenze, come comporterebbe portare avanti le trasformazioni degli alberghi, comporterebbe il precludersi la possibilità di realizzare in futuro opere pubbliche con metodi perequativi». Poi la stoccata finale: «Il centrodestra in dieci anni non ha fatto neanche un alloggio in regime di edilizia agevolata: chiedere a noi di farle dopo poco più di un mese dall'insediamento pare una burla. Amministrare è qualcosa di più complesso di emanare proclami ai quali non seguono mai i fatti: le ultime case in regime convenzionate sono state fatte dal centrosinistra, e le prossime saranno sicuramente fatte ancora da noi». (En.Gi.)

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