Il Tirreno

Grosseto

CASO UGF-UNIPOL

La banca è disponibile Ma non tutti i clienti hanno carte in regola

Ugf Banca   Ufficio Rapporti con i Media

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 Ugf Banca spa ritiene doveroso fornire alcune precisazioni sugli articoli apparsi in più occasioni riguardo ai comportamenti tenuti a seguito dell'attività svolta dall'ex promotore finanziario di Follonica, signor Renzo Vannini.  Sin dai momenti successivi alla scomparsa del signor Vannini Ugf Banca ha contattato i clienti seguiti dal promotore finanziario col primario obiettivo di garantire agli stessi la comunicazione di ogni informazione in possesso dell'Istituto e la continuità nei rapporti in essere con la Banca.  Alle prime problematicità rappresentate dalla clientela, Ugf Banca si è resa subito disponibile a incontrare nella filiale di Follonica tutti coloro che ne facevano richiesta per ricostruire, con gli stessi, la situazione contabile di ciascuno di loro. Nel contempo Ugf Banca depositava subito denuncia querela alla Procura di Grosseto, con la quale denunciava l'operato del signor Vannini chiedendo lo svolgimento di ogni e più opportuna indagine, dimostrando, anche in tal modo, la propria volontà di fare piena luce sulla vicenda a tutela dei propri interessi e di quelli dei clienti.  Pienamente consapevole dei problemi e delle aspettative della clientela che aveva affidato legittimamente i suoi risparmi al signor Vannini, la Banca ha iniziato una difficile e capillare attività di ricostruzione delle posizioni che ha preso molto tempo e un grande impegno; infatti, nella generalità dei casi, la documentazione esibita non corrispondeva ad alcuna evidenza contabile/amministrativa della Banca o era diversa da quella in possesso della Banca medesima, o era costituita da dichiarazioni manoscritte senza alcun riferimento alla Banca, oppure ancora aveva a oggetto investimenti non esistenti, ovvero riguardava operazioni eseguite presso altre banche.  Al termine di questo lavoro la Banca ha formulato concrete proposte volte a garantire il soddisfacimento delle richieste avanzate dai clienti diversamente graduate a seconda della corrispondenza totale o parziale della documentazione alle risultanze della Banca, ovvero alla prova degli effettivi versamenti al promotore.  A tal proposito la Banca in questo periodo ha incontrato più volte numerosi clienti o i loro legali, compresi quelli in rappresentanza delle associazioni di categoria nel frattempo coinvolte da molti clienti, col principale intento di restituire quanto giusto e quanto dovuto; si sono così conclusi parecchi accordi transattivi con soddisfazione per entrambe le parti. Inoltre, nel corso di un incontro tenutosi nel 2009, sono state formulate proposte direttamente ai legali di Adusbef rimaste talvolta anche senza riscontro. Alcuni clienti poi hanno preferito procedere giudizialmente nei confronti della Banca e, ad oggi, sono pendenti cause innanzi il Tribunale di Grosseto.  In conclusione la Banca ribadisce la propria disponibilità e volontà di trovare un punto di incontro con la clientela, sulla base dei criteri di trasparenza e tracciabilità che hanno sempre contraddistinto la propria azione.

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