La manifestazione
Il sindaco di Scarlino presenta denuncia ai carabinieri
«Il volantino è diffamatorio» Bizzarri querela le opposizioni
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QUERELA Bizzarri mostra il volantino sotto accusa 3 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. La discussione sul porto turistico del Puntone, alla fine, è arrivata agli uffici dei carabinieri di Scarlino, dove il sindaco Maurizio Bizzarri ha sporto denuncia contro ignoti per diffamazione. Oggetto della querela è il volantino diffuso il mese scorso dalle opposizioni sui numeri della struttura. «Questi sono i fatti»: è la scritta in grassetto che campeggia sul volantino, nel bel mezzo dei due simboli delle liste di minoranza scarlinesi, La Rinascita e Scarlino Insieme. Nel succo, il foglio distribuito in tutti i centri del comune mette a confronto il Porto turistico del Puntone con quello di San Vincenzo per sottolineare le diversità, soprattutto per quanto riguarda le concessioni. «Con questi dati possiamo stabilire che la capacità del porto di San Vincenzo è circa un terzo di quella del porto di Scarlino», si legge sul volantino, che poi mette in risalto come il Comune nel Livornese riscuota 440mila euro annui dalla struttura, mentre quelo di Scarlino ne riscuota zero. L'argomento porto infiamma il dibattito politico da mesi a Scarlino, tant'è che anche ieri mattina, durante il consiglio comunale, c'è stata una lunga discussione sul nuovo regolamento. Ed è stata proprio in quella sede che Bizzarri ha spiegato come, secondo lui, non sia riportata un'informazione corretta su quel volantino. Anzi, per il sindaco, «lo scopo è quello di mettere in cattiva luce l'istituzione Comune, gli organi e il sindaco con evidenti finalità diffamatorie». Usa queste parole perché, così come ha detto di fonte ai carabinieri, «le vicende (che riguardano il porto, ndc) sono note e documentate e non è possibile ritenere che non siano conosciute anche dai rappresentanti delle liste che hanno redatto i volantini». Queste vicende riguardano principalmente la parte in cui si fa riferimento agli introiti che i due porti devono ai rispettivi Comuni. «Le liste civiche sostengono che il Comune riscuote zero euro mentre quello di San Vincenzo 440mila. Ma è stato abbondantemente spiegato che il Comune di San Vincenzo ha bandito per la costruzione del porto una gara pubblica, in cui veniva prevista l'erogazione del canone (di 440mila euro). Quello di Scarlino, invece, nell'anno 2001 rilasciò la concessione demaniale per la realizzazione del porto senza pubblica gara e non ha potuto chiedere importi aggiuntivi rispetto al canone demaniale che viene regolarmente corrisposto». Insomma, facendo spicciole le parole di Bizzarri, la concessione del porto di San Vincenzo prevede un canone, quello di Scarlino no. Bizzarri in questo volantino dunque ha visto soltanto «diffamazione», come lui stesso l'ha definita, e dato che «nei fatti riferiti possono ravvisarsi dei reati», ha deciso, «in proprio e nella sua qualità di sindaco di Scarlino», di sporgere denuncia contro gli autori del fatto, «anche se ignoti», chiedendo che si proceda contro di loro per via giudiziaria. A.F.
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