Sicurezza
Il sindaco Bonifazi riepiloga i dati dellemergenza abitativa: massimo rispetto per le critiche ma facciamo chiarezza
Alloggi, investimenti, contributi: tutte le cifre
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Massimo rispetto per le critiche, soprattutto quando rappresentano una legittima azione di rivendicazione per diritti fondamentali come quello alla casa, ma occorre chiarezza sui termini della questione». Esordisce così la nota con cui il sindaco Emilio Bonifazi torna a parlare di emergenza abitativa. E lo fa con i numeri che rendono conto dello sforzo «messo in atto dall'amministrazione comunale per far fronte alle conseguenze di un'emergenza abitativa che peggiora in maniera proporzionale alla crisi economica e alla diminuzione dei trasferimenti dello Stato agli enti locali». Ecco dunque alcuni dati: 1550 sono le case popolari, tutte occupate. Di questi alloggi 63 sono utilizzati per l'emergenza abitativa insieme ai 92 del Poggio. A fronte di questa situazione ci sono ancora 125 famiglie considerate in emergenza abitativa (la nuova graduatoria esce entro il 10 luglio) di cui 67 con forte priorità e quasi tutte senza un tetto. Il Comune, ricorda inoltre Bonifazi, paga l'affitto per 16 appartamenti privati, tutti già occupati, con un investimento annuo di quasi 100mila euro. A tutto questo vanno aggiunti 400mila euro l'anno, da sommare ai 700mila euro dalla Regione, impiegati per erogare contributi tra i 120 e i 155 euro al mese per famiglie che vivono in alloggi a canone concordato. Esiste poi il fondo di solidarietà per il sostegno al pagamento degli affitti in favore di chi trova un alloggio sul libero mercato. I 60mila euro di questo fondo, che nel 2010 sono bastati per far fronte alle richieste, sono già finiti ad aprile ma su questo il sindaco promette: «Il fondo sarà rifinanziato trovando risorse ad hoc in bilancio». Ulteriori risorse vengono poi impiegate per pagare alberghi e strutture ricettive dove vengono ospitate provvisoriamente le famiglie senza casa. Bonifazi ricorda anche che negli ultimi 5 anni la spesa sociale pro capite del Comune di Grosseto è passata da 23 a 46 euro e che «sono stati garantiti oltre 5 milioni di euro l'anno al Coeso per il settore socioassistenziale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google