Sicurezza
Tutti si aspettavano Pascoli, invece è arrivato Ungaretti. E in molti hanno ripiegato sullattualità
Maturità, Andy Warhol mattatore
Lorenzo Santorelli
La frase del padre della Pop Art è la traccia più gettonata della prima prova
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GROSSETO. A Andy Warhol la palma di protagonista indiscusso della prima prova degli esami di maturità mentre Pascoli è stato il classico convitato di pietra. Dalle voci degli studenti grossetani, in molti si sono detti spiazzati dall'assenza del poeta decadente. E così, dopo i primi attimi di smarrimento, tanti hanno ripiegato su tracce più generiche riconducibili all'attualità. Una via di fuga sempre valida per sfuggire al rischio paralisi, penna sul banco e mani tra i capelli. «Ho scelto la traccia di ordine generale basata sulla previsione di Andy Warhol, "Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti" - racconta Samira Bazzani del liceo sociopsicopedagogico - perché le altre non me le aspettavo e non mi ispiravano. In questa invece ho potuto riflettere sul fatto che in passato si diventava famosi dopo aver fatto grandi imprese. Oggi invece si magnifica la stupidità e l'ignoranza delle persone, i modelli sono cambiati». «Anche io ho scelto la frase di Warhol - dice Nicola Saloni della 5ª F del liceo linguistico - perché nessuna delle tracce mi convinceva pienamente. Però parlando della società c'è sempre qualcosa da dire e ho voluto concentrarmi sul desiderio di celebrità ad ogni costo da parte non solo dei giovani. In tre ore avevo già finito, sono abbastanza soddisfatto». «Partendo da Andy Warhol ho fatto un'analisi dei social network e dei reality - dice Simone Corti della 5ª I del commerciale - non me l'aspettavo ma mi è piaciuta molto come traccia, spero sia andata bene ma non sono sicuro. In ogni caso nella prima prova è sempre possibile arrangiarsi mentre nella seconda, che per noi sarà economia aziendale, bisogna prepararsi in maniera più specifica. Speriamo bene». «Avevo previsto qualcosa sui social network - si sbilancia Alessio Storelli del liceo scientifico - ma nella traccia su "Amore, odio, passione" ho trovato opere e autori dei quali mi ricordavo molti elementi, o almeno così spero. La seconda prova di matematica mi preoccupa di meno e credo proprio che stasera uscirò con gli amici, così stempero la tensione». «Non mi aspettavo Ungaretti perché era già uscito poco tempo fa - dice Federico Breggia, 5ª B del classico - tra i papabili i più gettonati erano Pascoli, Manzoni e Carducci. Così all'analisi del testo ho preferito il saggio breve su "Destra e Sinistra". Ho parlato del bipolarismo nelle democrazie occidentali, concentrandomi sulla situazione in Italia caratterizzata dal cosiddetto "centrismo" che ha sempre avuto un ruolo di mediazione. In famiglia si parla molto di politica, seguo l'attualità e mi sentivo abbastanza preparato sul tema». In controtendenza Marco Morganti della 5ª a dell'agrario che, seppur colto da dubbi e indecisioni, ha scelto l'analisi logica su Ungaretti. «Non era facilissima e onestamente mi ero preparato meglio su Pascoli e D'annunzio. Però credo di essermela cavata, mentre la maggior parte dei miei compagni ha preferito fare l'articolo di giornale o il saggio breve».
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