La protesta
RIFIUTI E SPORCIZIA
Il risveglio sul lungomare? Dopo il mercatino ha il sapore dell'incubo
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LUNGOMARE ITALIA. I rifiuti abbandonati 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. All'alba, in un tratto del lungomare follonichese, il sole non illumina soltanto le onde che si infrangono sulla riva, ma anche cartacce, pezzi di polistirolo, fogli di nylon e bottigliette di plastica, tutti residui del mercatino che ogni sera fa tappa in quel punto. E adesso c'è chi protesta per lo stato in cui versa quel tratto di litorale. «Molti turisti arrivano sulla spiaggia già intorno alle 8 - spiega il titolare di un bar - Alcuni anche prima: si fermano a fare colazione prima di andare sotto l'ombrellone». E da quache tempo «chi arriva presto al mare trova ogni tipo di rifiuto lungo la strada». Siamo su viale Italia, nel quartiere di Pratoranieri. Qui, da diversi anni, durante la sera la strada diventa la sede di un mercatino di ambulanti, fatto di una decina di banchi di varie nazionalità, che espongono vestiario, oggettistica e articoli etnici e stravaganti. Attirano anche un bel po' di clienti, tant'è che sono già diversi anni che il mercatino fa tappa su viale Italia. Ma l'edizione 2011, iniziata ai primi di giugno (e seguendo la tradizione terminerà a settembre), però, presenta una caratteristica diversa rispetto al passato. Quando intorno alle due di notte gli ambulanti smontano i loro banchi, sull'asfalto resta diversa sporcizia, dalle cartacce alle buste di nylon che incartano i prodotti. «Fino allo scorso anno i rifiuti del mercatino venivano gettati nei cassonetti - spiega un ragazzo che lavora in quella zona - Ma adesso ogni mattina che arrivo sul posto trovo questo spettacolo». Il Coseca passa regolarmente ogni mattina a pulire la strada, «ma arriva tra le 8 e le 9, come ha sempre fatto - continua - Il problema è che ci sono dei turisti che al mare arrivano molto prima e non ci facciamo una bella figura». Rispetto allo scorso anno poi c'è anche da sottolineare una seconda differenza: ci sono meno cassonetti. «Questo non toglie che ce ne sono almeno due ai due capi di questo tratto di viale Italia» dice un commerciante. Per di più, a differenza della scorsa estate manca anche il bagno chimico lungo la strada in quel tratto. Un altro problema, perché a questo punto le siepi che costeggiano il viale diventano un bersaglio facile per bisogni irrimandabili. «Controvento non ci si può avvicinare a quelle siepi» spiega un commerciante. (a.f.)
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