Il Tirreno

Grosseto

Santa Fiora. Il caso Serenella andrà in mano ai legali

Il dancing rimane chiuso Contenzioso con il gestore

<b>SANTA FIORA</b> Il dancing La Serenella
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SANTA FIORA Il dancing La Serenella

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 SANTA FIORA. Un gruppo di giovani santafioresi scrive al sindaco Renzo Verdi una lettera piena di amarezza, nonostante il tono sia ironico e interlocutorio. Il motivo è il locale più in voga della cittadina del Monte Amiata, "la Serenella" che questa stagione rimarrà chiusa. O per lo meno così risulta ai ragazzi, che lo considerano il loro punto di riferimento principale. A titolo di cronaca l'edificio, di proprietà dell'Amministrazione comunale, era stato dato in gestione, con pubblico bando, ad una società di Piancastagnaio, con l'obbligo di apertura dal 15 giugno ai primi di settembre. Ma al momento tutto è chiuso e non vi sono segnali di intenzioni contrarie da parte degli assegnatari. Il vicesindaco di Santa Fiora, Alberto Balocchi, spiega che è in corso una corrispondenza con la società di gestione e che l'amministrazione ha in animo di affidare la cosa in mano ai legali, per far rispettare le clausole contrattuali.  8Ma al momento il Comune ha le mani legate, perché i gestori non vogliono lasciare il posto ad altri», afferma Balocchi. E così i ragazzi scrivono, a loro volta, una bella lettera al sindaco Verdi: «Caro sindaco, abbiamo ricevuto notizia che il locale estivo più rinomato e in voga della zona (la Serenella) quest'anno rimarrà chiuso. Come mai? C'è il pericolo che il cinipide contagi anche noi? Vista la scarsità di punti di aggregazione nella nostra bella montagna, ci chiediamo perché l'unico locale che è il punto di riferimento della popolazione giovanile dell' Amiata intera e conosciuto in tutta la provincia, vista la sua pluridecennale attività, possa rimanere chiuso». E poi, polemicamente, riferendosi alle due eccellenze musicali della zona, l'estate di Santa Fiora in musica e il Coro dei Minatori: «Ma la sua amministrazione non doveva rilanciare il turismo? Crediamo che non si possa vivere solo con il "Coro dei Minatori" ed il "Maggio Fiorentino"! Con tutti gli investimenti tesi al miglioramento della struttura siamo arrivati al punto che gli attuali gestori hanno affisso sulla recinzione il cartello vendesi: ma vendesi cosa? Negli anni passati le varie gestioni che si sono succedute hanno avuto degli alti e dei bassi, ma rimanere chiusi per l'intera stagione!».  La conclusione è ancora sul filo dell'ironia, ma termina con un punto di domanda: «Alla luce di ciò, visto che saremmo costretti a scendere sulla costa, vorremmo sapere se gli amministratori attiveranno un servizio navetta: vista la distanza ed il codice della strada... oppure noi pochi giovani rimasti dovremmo trasferirci tutti in "maremma" lasciando i nostri paesi disabitati? Infine non sarebbe meglio pubblicizzare di più i bandi di assegnazione di tali strutture? Caro Sindaco aspettiamo la sua risposta». F.B.

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