Finanza
LE REAZIONI
Gli ex assessori e consiglieri «Ecco perché dicemmo no»
En.Gi.
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EX CONSIGLIERE Cocchi 2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. L'indagine della Procura e il sequestro all'ufficio urbanistica di tutta la documentazione riguardante la trasformazione delle Rta in civili abitazioni non hanno sorpreso più di tanto gli ex consiglieri della maggioranza. Proprio un anno fa Aldo Iavarone della Lista Civica (assessore ai lavori pubblici), Stefano Donati dell'Udc (assessore alle partecipate), e Alessandro Cocchi della Lega Nord (consigliere), votarono infatti contro l'adozione dell'atto, aprendo un rimpasto di giunta. E se Iavarone si è trincerato dietro il più classico dei "no comment", più loquaci sono stati gli altri due. Donati, raggiunto al telefono a Roma, non si è detto sorpreso delle indagini in corso: «Per ora non voglio esprimere giudizi. C'è solo da aspettare il lavoro degli inquirenti. Solo a tempo debito ci sarà occasione di valutare quanto è accaduto. Da parte mia - conclude Donati - confermo le perplessità che avevo quando non ho votato la delibera in questione». Chi invece non ha peli sulla lingua è Alessandro Cocchi. Già durante i consigli comunali la sua voce fu critica, di netta contrarietà. E anche ora non le manda a dire: «Il tempo è stato galantuomo - attacca - Fummo accusati di voler male a Castiglione, al nostro paese, cercando di impedire la realizzazione delle prime case. Fummo tacciati addirittura di essere dei traditori, quando per cercare di capire quel che si andava a votare, chiedemmo prima il parere di Pietro Pettini, presidente dell'ordine degli architetti. Ebbene, il parere del professionista fu che la delibera in questione lasciava molte perplessità, ma il refrain della maggioranza fu che il tecnico era di sinistra».
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