Il Tirreno

Grosseto

Semproniano. Il gruppo di centrosinistra respinge le accuse

«Cava, citati per diffamazione Ma non ci faremo intimidire»

«Cava, citati per diffamazione Ma non ci faremo intimidire»

2 MINUTI DI LETTURA





I membri del gruppo consiliare di centrosinistra "Uniti per Semproniano" hanno ricevuto una citazione giudiziaria dalla Beton Cave Olivi srl per una presunta diffamazione ai propri danni. E dunque «quanto disturba il nostro gruppo consiliare?», si chiedono quelli dell'opposizione a cui neppure va giù che l'azienda sostenga «di aver avuto addirittura un danno economico per la mancata apertura di una nuova cava in località Poggio Sassone». Il gruppo di centrosinistra ritiene dunque «pretestuosa» questa contestazione, e rispedisce alla maggioranza la responsabilità della mancata apertura, «dal momento che le scelte di governo spettano ai nove consiglieri di maggioranza.

In realtà l'apertura della cava di Poggio Sassone è attualmente condizionata all'approvazione di una variante urbanistica da parte dell'Amministrazione, che probabilmente non l'ha ancora portata in consiglio per timore di perdere consenso tra i cittadini, in gran parte contrari alla localizzazione della cava».  Ma non finisce qui. La minoranza di Semproniano giudica «palesemente intimidatorio» l'atteggiamento della Beton Cave Olivi Srl, perché, secondo il giudizio di quelli di "Uniti per Semproniano" «mira a condizionare il legittimo esercizio del nostro ruolo di opposizione politica alla maggioranza».

Il gruppo di minoranza, poi, entrando nel merito delle contestazioni contenute nella citazione per diffamazione - che sarebbe avvenuta a mezzo stampa e tramite distribuzione manuale e per posta elettronica del notiziario del gruppo "Uniti per Semproniano" - commenta che «buona parte degli articoli di stampa chiamati in causa non sono stati pubblicati su iniziativa del nostro gruppo (uno è addirittura un'intervista al sindaco Bellini), e nemmeno citano direttamente la Beton Cave Olivi».  Poi il gruppo torna su una vecchia storia, relativa a 5 anni or sono, quando il gruppo di minoranza «mise in evidenza la mancanza di trasparenza di una delibera di giunta municipale del 2006 (quella da cui è iniziato l'iter relativo alla cava di Poggio Sassone)».

In definitiva, concludono quelli della minoranza di Semproniano, «la citazione giudiziaria è solo un tentativo d'intimidazione nei confronti del gruppo "Uniti per Semproniano", che non ci spaventa affatto ma che ci preoccupa perché prefigura un inquinamento del dibattito pubblico nella comunità di Semproniano». Pd e Sel sono solidali con i propri consiglieri, e si dicono «certi che i quattro membri del gruppo continueranno la loro normale attività di opposizione e controllo sulle scelte del centrodestra, fra le quali ovviamente quelle relative alla cava. Le intimidazioni non ci hanno mai impedito di svolgere il nostro ruolo - osservano - come ha dimostrato nel recente passato la consigliera Miranda Brugi quando ignoti hanno compiuto atti vandalici alla sua abitazione, con scritte offensive nei suoi confronti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze