Lutto
«Ben venga questa indagine» Monica Faenzi al contrattacco dopo il blitz sull'urbanistica
«L'avevamo chiesta noi», dice l'ex sindaco. Che ribadisce la legittimità e l'utilità dell'operazione su David e Alleluja
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CASTIGLIONE. «E'con soddisfazione che apprendiamo che la Procura si sta occupando di un caso che il sindaco Monica Faenzi e l'assessore Giulio Ciabatti, avevano segnalato a seguito delle tante "chiacchiere" scaturite dalle polemiche politiche mosse ad hoc dal centrosinistra». Non ha perso tempo l'onorevole Faenzi a prendere la parola, dopo che il Tirreno ha dato ieri la notizia del sequestro dei 29 faldoni riguardanti la variante urbanistica delle Rta degli Hotel David e Alleluja. Con un comunicato l'ex sindaco ripercorre le tappe: «Era il 23 aprile 2010, quando ho inviato una nota alla Procura della Repubblica di Grosseto, ai fini della trasparenza che ha sempre contraddistinto le attività amministrative in dieci anni di buon governo - scrive la Faenzi - e per garantire la tranquillità necessaria a consiglieri e assessori che venivano continuamente minacciati e intimoriti». Continua la nota: «Il sindaco, in accordo con la Giunta, decise di informare la magistratura in merito al progetto di costruzione delle prime case per i castiglionesi, attraverso un metodo di compensazione urbanistica che avrebbe fatto entrare nelle casse del Comune, a fine operazione, oltre 5 milioni di euro. Il tutto era finalizzato a spiegare il percorso intrapreso dall'amministrazione circa il cambio di destinazione d'uso degli Hotel David e Alleluja, passati da Rta ad appartamenti, tramite una variante votata in consiglio comunale». In sostanza tutti i punti della convenzione che l'amministrazione stipulò con la società Poggio d'oro. Spiega la Faenzi: «I privati a quel punto dettero corso a una procedura attraverso bando di gara, per la scelta delle imprese più adatte». L'ex sindaco respinge ogni tipo di accostamento di voler avvicinare l'amministrazione alla Baldassini-Tognozzi-Pontello ritenendolo totalmente strumentale. E ancora: «L'amministrazione non sceglie certo chi esegue i lavori, ma è il privato che lo fa per proprio conto. L'amministrazione ha solo l'onere di concedere le autorizzazioni e i diritti ad eseguire le opere, senza entrare mai nella scelta, tutta privata, dell'individuazione delle ditte che le fanno. E l'acquisizione di documenti eseguito dalla procura non è stao affatto un blitz, ma un atto dovuto e che era stato richiesto dall'amministrazione Faenzi stessa». L'ex sindaco si domanda: «Perché il sindaco Farnetani e l'assessore di riferimento non si preoccupano di far rispettare la convenzione approvata dal consiglio comunale a seguito delle continue richieste dei titolari della Poggio d'Oro, che vorrebbero andare avanti con i lavori così come stabilito negli atti. L'attuale amministrazione non ha mai dato alcuna risposta dimostrando scarso interesse e collaborazione». Chiude la nota: «Ad oggi nulla vieta che i castiglionesi, fra 6 mesi, un anno, abbiano 16 alloggi a disposizione da acquistare a prezzo calmierato ed al Comune di incassare i proventi relativi alle vendite (circa tre milioni di euro solo per la compensazione con l'ex Hotel David). Suggeriamo a Farnetani, che si lamenta dei soldi che gli mancano, di usufruire del metodo della compensazione per recuperare altre ingenti risorse. I benefici, attuando queste trasformazioni, a differenza di quello che accadeva in altre amministrazioni, questa volta andranno in tasca ai cittadini. Un processo di cambiamento nel nostro territorio che l'amministrazione Faenzi ha portato avanti con equilibrio e trasparenza, ma che l'opposizione si ostina a non ascoltare».
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