Sicurezza
Si vuole evitare laccorpamento di due terze classi
L'Amiata compatto in difesa del liceo Fermi
Fiora Bonelli
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AMIATA. L'Amiata continua a difendere i suoi presidi scolastici sul territorio e prima che giungano nelle segreterie le notifiche degli organici delle scuole, affila le armi per evitare accorpamenti, cercando anche il sostegno istituzionale. E' fresca la notizia che lunedì, i sindaci di Castel del Piano Claudio Franci e di Arcidosso Emilio Landi, una rappresentanza di genitori del liceo Fermi e alcuni docenti dello stesso liceo, si sono incontrati con l'assessore provinciale Cinzia Tacconi, per sottoporle il problema dell'accorpamento di due classi terze che hanno due indirizzi del tutto diversi fra di loro, sperimentazione linguistica l'una e informatica l'altra. Un accorpamento che pende sulla testa di 31 studenti come una spada di Damocle, con il paventato timore dell'istituzione di una "classe articolata" di 31 allievi. Un dramma per una terza liceo, la classe fondamentale del corso di studi. Da parte dell'assessore provinciale è arrivata, intanto, la conferma del sostegno totale al liceo casteldelpianese. Infatti la Tacconi già conosceva molto bene la faccenda dalla lettera inviata dagli insegnanti alla Provincia, dove si sottolineava la differenza di indirizzo delle due classi e si faceva appello all'assessore affinchè comprendesse che per l'Amiata la scuola è uno degli ultimi presidi esistenti e soprattutto il Fermi va garantito come scuola di eccellenza riconosciuta anche dalle università. E ai genitori che sono sempre intenzionati a fare ricorso al Tar, l'assessore ha chiesto un minimo di tempo per sentire l'opinione anche degli avvocati della Provincia e soprattutto per verificare che dall'Ufficio regionale gli organici siano stati definitivamente ridimensionati. C'è insomma bisogno di capire se e quanto margine c'è per eventuali ricorsi e se sarà possibile stoppare più "bonariamente" un'operazione che appare a tutti come l'inizio di uno smantellamento del Fermi, già colpito dalla perdita di autonomia come polo liceale, visto che dal prossimo anno, dipenderà dalla presidenza dell'Ipsia di Arcidosso. Intanto il piccolo esercito in armi ha cominciato a muoversi per far sì che tutti gli 8 comuni dell'Amiata grossetana votino un documento a sostegno del liceo, così come ha fatto già Castel del Piano e come ha stabilito di fare Arcidosso. Migliori notizie, invece, paiono arrivare per Castell'azzara la cui scuola media rischiava di essere trasformata in pluriclasse. Le ultime informazioni sembrano essere rassicuranti e la pluriclasse osteggiata da genitori, insegnanti e istituzioni, non si farà. Ma d'altra parte a Castell'Azzara i numeri degli studenti sembrano dare ragione a chi auspica classi normali, mentre i numeri delle classi del liceo sono sotto di un'unità o due, rispetto alle regole del decreto Gelmini. Solo i numeri, dunque, non la montanità della zona, non il disagio dei trasporti, non la perifericità geografica, non l'eccellenza dell'insegnamento, solo i numeri contano e segnano, anche in questo caso, l'inarrestabile massacro dei servizi della montagna.
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